Parco nel degrado tra le erbacce

Mezzi agricoli storici in abbandono e fontana con acqua putrida
AVEZZANO. Degrado e incuria nel parco verde di palazzo Torlonia ad Avezzano, trasformato in una specie di giungla urbana, con i mezzi agricoli del passato che stanno cadendo a pezzi. I giardini dell’ex Arssa sono infestati da erbacce che a malapena lasciano intravedere trattori, aratri e altri pezzi di storia dell’agricoltura oramai abbandonati all’usura del tempo e degli agenti atmosferici. Inoltre, la fontana monumentale davanti al palazzo di vetro, costruito nell’area verde, è ridotta a uno stagno di acqua limacciosa e maleodorante. È questa la spiacevole immagine del parco di palazzo Torlonia, storica residenza della famiglia di mercanti e banchieri da cui prende il nome. Dell’edificio ottocentesco non rimangono che fotografie d’epoca. Il terremoto del 1915 lo rase quasi totalmente al suolo e gli interventi di recupero e di ricostruzione degli anni Venti non tennero particolarmente conto del modello originario. Ricostruito per volontà di Giovanni e Carlo Torlonia, il nuovo palazzo a due piani venne inaugurato nel 1925. Fino al 2011 l’immobile è stato sede degli uffici amministrativi e logistici dell’Ente Fucino che lo acquistò nel 1971. Oggi di proprietà della Regione Abruzzo il palazzo di vetro ospita alcuni uffici regionali e comunali e il consorzio di bonifica. Mentre nell’edificio storico di palazzo Torlonia hanno sede l’Archivio di Stato di Avezzano e il centro studi marsicani Ugo Maria Palanza. Il mese scorso, con un incontro in Comune, sono state poste le basi per la fase di progettazione esecutivo dei lavori di restyling di palazzo Torlonia finanziati dal Masterplan con la cessione dei giardini all’amministrazione cittadina. L’ente ne farà un parco urbano collegato con piazza Torlonia e il castello Orsini-Colonna. Il termine per appaltare il lavori da 4 milioni e 700 mila euro scadrà a fine anno. (f.d.m.)
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