Parco Sirente Velino I giudici: legittimo il commissariamento

20 Marzo 2016

Via libera dal Consiglio di Stato al decreto di D’Alfonso Respinto l’appello che fu presentato dalla “Comunità”

L’AQUILA. Resta in vigore il decreto con il quale il 30 giugno del 2015 il presidente della giunta regionale d'Abruzzo, Luciano D'Alfonso, ha disposto il commissariamento del Parco regionale Sirente-Velino. Lo ha deciso la quinta sezione del Consiglio di Stato, che con un'ordinanza ha respinto l'appello presentato da Emilio Nusca, Mario Antonio Di Braccio, Sandro Antonio Ciacchi (presidente della Comunità del parco), Giuseppe Venta e Pietro Tronca. I componenti della Comunità del parco, nominati in rappresentanza dei dei comuni ricadenti nel perimetro dell'area protetta, chiedevano l'annullamento di una precedente ordinanza del Tar Abruzzo, che aveva già respinto la richiesta di sospensiva contro il decreto attraverso il quale D'Alfonso aveva deciso il commissariamento dell'ente. A rappresentare in giudizio i ricorrenti sono stati gli avvocati Adriano Rossi e Francesco Camerini. Alla carica di commissario è stata designata la responsabile dell'ufficio regionale per la conservazione della natura (servizio di pianificazione territoriale), Annabella Pace. I giudici romani di Palazzo Spada hanno condiviso appieno le motivazioni dei colleghi abruzzesi, che nel novembre 2015 non avevano concesso la sospensiva al decreto di nomina. Secondo il Tar prima, e il Consiglio di Stato poi, «il ricorso appare privo di fumus, anche in relazione a quanto sostenuto circa il preteso svincolo dell'ente parco dalla legislazione applicata dalla Regione». La decisione della Regione di procedere al commissariamento risiede nel fatto che l'incarico dei componenti del consiglio direttivo.

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