Paris: con i risultati rivedrò lo stadio pieno

«Un presidente come me merita il primo posto, ma auspico l’arrivo di nuove forze economiche»
AVEZZANO. Il presidente dell’Avezzano calcio, Gianni Paris, si gode il primato della sua squadra ma guarda già oltre. «L’obiettivo resta sempre la salvezza», dice, «perché il calcio mi ha insegnato che può succedere tutto e il contrario di tutto». Il patron, il più longevo nella storia del club di via Ferrara, parla dopo la vittoria nel derby di Chieti invitando città e istituzioni a stringersi attorno alla squadra per raggiungere «un qualcosa di ancora più importante». Se l’immediato futuro è affidato, sul campo, alle mani sapienti dell’allenatore Scorsini, a cui Paris ha rivolto un plauso per il lavoro svolto finora, quello societario resta sempre legato alla difficile ricerca di nuovi investitori. «Ho sempre cercato un aiuto per migliorare la situazione economica del club, è una cosa che può dare tanto all’Avezzano».
Il primo posto solitario sembra aver riacceso l’entusiasmo dei tifosi dopo stagioni difficili, tra la retrocessione a tavolino in Eccellenza causa Covid e un rapporto tra il presidente e i sostenitori ai minimi storici. L’ottimo avvio di campionato ha riportato serenità nell’ambiente, oltre al sogno di molti di rivedere lo stadio dei Marsi gremito come un tempo.
Presidente, si aspettava il primo posto in classifica dopo sei giornate di campionato?
«L’ho sempre sognato, per questo non me lo aspettavo».
Il primo posto in classifica in un campionato nazionale mancava dal 1996, la stagione della promozione in serie C1. Che effetto le fa?
«Penso che sia il risultato meritato per un presidente come me».
Marco Scorsini sembra l’uomo giusto per regalare di nuovo soddisfazioni all’Avezzano.
«Sta facendo qualcosa che altri dicevano soltanto a parole ma non con i fatti. L’idea Scorsini è nata per realizzare qualcosa di importante, che non era possibile con chi c’era prima, perché non c’erano le forze economiche e soprattutto la volontà di costruire un progetto così importante».
L’obiettivo resta la salvezza oppure i tifosi possono iniziare a sognare?
«L’obiettivo è solo la salvezza perché il calcio mi ha insegnato tutto e il contrario di tutto. È un campionato molto difficile. Se alcune piazze, in cui il presidente non deve pregare la gente a venire allo stadio, riusciranno a costruire una squadra importante, potranno stravolgere gli equilibri».
Dai tifosi e dalla città si aspetta qualcosa in più visto il rendimento della squadra?
«Mi aspetto sempre qualcosa di più».
Qual è, allora, il modo migliore per riportare la gente allo stadio?
«Solo i risultati. Sono convinto che continuando a fare risultati, così come stiamo facendo, le persone verranno allo stadio e non ci faranno mancare il loro sostegno».
Lei è ancora alla ricerca di nuovi soci?
«Io non mi fermo mai. L’arrivo di nuove forze economiche in società ci aiuterebbe molto. Ho sempre cercato di migliorare la situazione economica del club. È un qualcosa che sarebbe di grande aiuto per l’Avezzano».
Qual è il vostro rapporto con il Comune di Avezzano?
«Ha avuto il merito di finanziare il rifacimento del campo dello stadio, ma per un progetto più importante serve un impegno ancora maggiore. E questo lo sanno tutti». (l.p.)
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