Parte da Sulmona la ricerca scientifica su vaccini e autismo
Il medico Proietti al lavoro nella commissione della Camera: «Potrebbero influire l’inquinamento e i pesticidi nei campi»
SULMONA. È il medico sulmonese Maurizio Proietti ad avviare la prima ricerca scientifica sulla correlazione fra i vaccini e l’autismo nei bambini.
Il professionista peligno è stato ascoltato lunedì in commissione Affari sociali alla Camera dei deputati in qualità di esperto, assieme ad altri suoi due colleghi, Eugenio Serravalle di Pisa e Sergio Segantimi di Firenze.
Proietti non dice che il vaccino sia dannoso, ma precisa che con l’attuale situazione d’inquinamento da metalli pesanti come mercurio, piombo, alluminio e soprattutto della catena alimentare con particolare riferimento ai pesticidi usati in agricoltura (come gli erbicidi, che fanno il danno maggiore), diventano una combinazione capace di scatenare autoimmunità e quindi malattie del sistema nervoso centrale e periferico.
Dal punto di vista della sicurezza dei vaccini, ci sarebbe, secondo il medico sulmonese presidente della commissione scientifica dell’Associazione di studi e informazione sulla Salute (Assis), «un problema di inquinamento della catena alimentare». «Il danno o la mancata risposta potrebbe esserci nel momento in cui il vaccino si va ad innestare su una eccessiva permeabilità intestinale dovuta agli erbicidi, in particolare al glifosato, che contaminano gli alimenti», aggiunge Proietti. Scarsi sarebbero gli studi sugli effetti delle vaccinazioni, secondo Assis. «Nessuno studio ha finora confrontato lo stato di salute prima e dopo la vaccinazione», aggiunge Serravalle, presidente Assis, «né l’effetto cumulativo dovuto al numero di dosi somministrate in particolare con l’esavalente».
Col nuovo piano vaccinale si prevede che vengano somministrati 15 vaccini nei primi 15 mesi di vita. Gli studi scientifici di Proietti saranno messi in pratica con una ricerca comparativa sui bambini sottoposti a vaccino e non. Il progetto, che lo vede responsabile scientifico in qualità di presidente della commissione Assis, sarà finanziato da una onlus. In pratica sarà effettuato uno studio comparativo dei bambini vaccinati e non e si applicherà il protocollo di cura sperimentato dal medico sulmonese, che sta dando risultati eccellenti. La ricerca durerà tre anni, eventualmente rinnovabili. È in fase di valutazione anche la partecipazione di due o tre Università nella ricerca scientifica destinata ad avere grande risonanza, in un periodo in cui i genitori sono sempre più attenti alle conseguenze dei vaccini sui loro figli. I risultati avranno risonanza anche all’estero, visto che l’unico studioso ad essere in linea con Proietti sulla patogenesi dell’autismo è Stefanie Seneff del Mit di Boston. «Nessuno studio ha finora confrontato lo stato di salute prima e dopo la vaccinazione né l’effetto cumulativo dovuto al numero di dosi somministrate in particolare con l’esavalente», ha sottolineato Serravalle, presidente Assis. Dopo le sollecitazioni del medico sulmonese e dei suoi colleghi sarà probabilmente istituita una commissione scientifica nazionale. Il tutto è partito dal convegno di medicina che si è tenuto in città nei mesi scorsi.
Federica Pantano
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