Parte dei soldi degli appalti saranno devoluti al sociale
Intesa tra Ance e le ditte edili che operano nella ricostruzione del cratere Frattale: sosterremo attività culturali e ricreative nelle zone colpite dal sisma
L’AQUILA. E' il giglio aquilano, che connota i palazzi ricostruiti dopo il sisma del 1703 il simbolo scelto dall'Ance (Associazione nazionale costruttori edili) per lanciare il Fondo etico per la ricostruzione.
All'iniziativa potranno aderire spontaneamente, rilasciando lo 0,20 per cento di quanto percepito, le imprese abruzzesi affiliate Ance che lavorano alla rinascita dell'Aquila e dei comuni del cratere.
Perché la ricostruzione di un territorio non è solo quella fisica, ma passa necessariamente attraverso la rinascita sociale, culturale e aggregativa.
Questo il messaggio emerso dall'incontro di presentazione del Fondo etico, che ha visto la partecipazione di Gianni Frattale, presidente Ance della provincia dell'Aquila, Angelo De Cesare, presidente Ance Chieti e vice presidente nazionale, Enrico Ricci, presidente Ance Abruzzo, Emilio Nusca, in rappresentanza dei sindaci del cratere, Paolo Esposito, responsabile Ufficio speciale per la ricostruzione (Usrc), Giovanni Legnini, vice presidente del Consiglio superiore della magistratura e Luciano D'Alfonso, presidente della Regione.
«Formalizziamo oggi un accordo tra Ance e imprese», ha spiegato Frattale, «che tende a rivitalizzare il tessuto sociale e culturale delle zone colpite dal sisma del 2009.
Il Fondo servirà a finanziare iniziative culturali, sportive, ricreative, in un'ottica di socializzazione e di impegno solidale». Un'idea, quella dell'Ance, che viaggerà su base regionale e a cui hanno aderito le quattro province.
«L'Ance della provincia dell'Aquila, negli ultimi quattro anni, ha operato, tramite le imprese aderenti», ha sottolineato Frattale, «finanziando iniziative a scopo sociale per 3 milioni e 800mila euro. Un importo che ci fa ben sperare in un'adesione massiccia al fondo da parte delle imprese impegnate nella ricostruzione». «Il fondo etico», ha ribadito Ricci, «avrà come finalità lo sviluppo di azioni a favore dei territori colpiti dal sisma, con particolare riferimento alla realizzazione di opere utili alla comunità. Le imprese che aderiranno al Fondo devolveranno una percentuale degli importi, pari allo 0,20%, parametrata ai lavori pubblici e privati che andranno ad eseguire. Non sarà l'Ance, che avrà solo un ruolo di supervisione, a gestire direttamente il Fondo etico, ma un apposito comitato, presieduto da un presidente emerito, che si esprimerà sulla validità dei progetti presentati nel campo dello sport, della cultura e del sociale, e sulle esigenze della comunità locale».
Nel corso della presentazione dell'iniziativa, il presidente della Regione, D'Alfonso ha lanciato un monito: «In Abruzzo dobbiamo abbandonare gli atteggiamenti autoflagellatori e costruire insieme una collettività collaborativa, in grado di dare risposte e risolvere i problemi. E' necessario perfezionare il modello organizzativo, perché se qualcosa non va, da qualche parte si è sbagliato. Abbiamo disponibili», ha concluso il presidente D'Alfonso, fornendo qualche dato sulla realtà abruzzese, «250 milioni di euro per l'edilizia sanitaria, 100 milioni per le opere pubbliche, inserite nello Sblocca Italia, 400 milioni del Par-Fas. Dobbiamo fare in modo che queste risorse siano immediatamente cantierabili, che si traducano, cioè, in cantieri aperti e attivi con gli operai al lavoro, per creare nuove opportunità di sviluppo e di occupazione».
Monica Pelliccione
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