Parte il cantiere dell’ex Distretto Ospiterà anche l’Archivio di Stato

9 Marzo 2024

Consegnati i lavori per ristrutturare il complesso conventuale attiguo alla basilica di San Bernardino A disposizione 7 milioni per il primo lotto, saranno necessari tre anni di lavori. Via libera all’ex Sercom

L’AQUILA. Sono stati consegnati i lavori ed è iniziata la cantierizzazione per uno dei lavori pubblici più importanti del post-sisma 2009 e cioè “il recupero e il consolidamento del complesso conventuale di San Bernardino” destinato a ospitare, in futuro, importanti uffici pubblici tra cui l’Archivio di Stato, lo scrigno che conserva i documenti storici della città e non solo. Due giorni fa il Provveditorato alle Opere pubbliche ha affidato “il servizio per il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori” passo importante proprio per l’avvio del cantiere. La consegna del cantiere ha subìto un ritardo perché è stato necessario attendere la decisione del Tar sul ricorso di una ditta in relazione alla gara d’appalto. A fine gennaio i giudici amministrativi hanno respinto il ricorso e dato quindi il via libera all’aggiudicazione (per circa 7 milioni di euro, primo lotto) alla “Edilfrair costruzioni generali spa”. Per il Tar “la stazione appaltante ha correttamente disposto l’esclusione della società ricorrente dalla procedura di gara”.
IL CANTIERE
L’avvio del cantiere è naturalmente un passo decisivo per il recupero e il consolidamento di un pezzo importante di città, il complesso conventuale di San Bernardino, conosciuto anche come ex distretto militare perché una grossa parte è stata per decenni occupata prima da una caserma e poi dal centro logistico dell’Esercito italiano.
I TEMPI
Nel bando di gara pubblicato qualche mese fa si leggeva che “il tempo utile per ultimare i lavori viene stabilito in 900 (novecento) giorni naturali successivi e continui a decorrere dalla data del verbale di consegna”. In sostanza quindi, circa tre anni. La copertura economica è garantita da tre delibere Cipe: la 82 del 6 novembre 2009, la 44 del 23 marzo 2012 e la 135 del 21 dicembre 2012 per un totale di 14 milioni. Il progetto esecutivo è stato redatto dalla società Fenice srl di Roma. Al termine di questo primo intervento ci sarà bisogno di un secondo lotto, relativo alla parte architettonica e all’impiantistica.
DEMANIO
La vicenda relativa alla ristrutturazione del convento si è trascinata a lungo in quanto ci sono stati alcuni passaggi burocratici che hanno rallentato l’iter. Nel 2019 ci fu la svolta decisiva quando il ministero della Difesa dismise gli spazi dell’ex distretto militare a favore dell’Agenzia del Demanio. Di fatto, quindi, per arrivare ai lavori del primo lotto ci sono voluti 5 anni.
RIUTILIZZO
L’ex convento resterà in parte a uso dei frati di San Bernardino, rispettando la destinazione originaria. Nella restante parte della struttura, molto grande, dovrebbero trovare sistemazione l’Archivio di Stato (che oggi è in un edificio nel Nucleo industriale di Bazzano), il Segretariato del ministero alle attività culturali e il Nucleo carabinieri per la tutela del patrimonio storico-artistico. L’Archivio di Stato occuperà la parte più consistente, quasi 4mila metri quadrati.
IL CONVENTO
Il convento – adiacente alla basilica di San Bernardino e realizzato tra il 1459 e il 1471– è strutturato attorno a 4 grandi chiostri.
EX SERCOM A SASSA
Via libera dalla Conferenza dei servizi (che rilascia i pareri previsti dalle norme) al cantiere dell’ex Sercom a Pagliare di Sassa dove nascerà un polo socio-culturale con una sala congressi da 6.000 metri quadrati, un foyer-bar-ristorante da 650 metri quadrati, un magazzino da oltre 5.000 metri quadrati , un parcheggio coperto da 1.800 metri quadrati e uno a raso di 3.700.