Parte oggi la tassa di soggiorno: tante proteste per i disservizi

1 Novembre 2022

Collegamenti inesistenti nel fine settimana, taxi insufficienti, i mancati controlli durante la movida Le lamentele degli albergatori: «Difficile spiegare agli ospiti perché devono pagare quell’imposta»

SULMONA. È da qualche anno una delle attrazioni turistiche che riscuotono più successo, facendo la felicità degli albergatori della città e del comprensorio che, grazie iniziative come il Treno dei Parchi, riescono a riempire le loro strutture ricettive. Ma nel giorno in cui entra in vigore la tassa di soggiorno che ogni turista da oggi troverà sul conto insieme a quello del costo dell’albergo, sono tante le lamentele e le proteste dei turisti costretti a fare i conti con i tanti disservizi presenti in città. Prime tra tutte le difficoltà che nei fine settimana e nei giorni segnati in rosso sul calendario, si riscontrano per raggiungere lo scalo ferroviario di Sulmona. Le ultime lamentele sono arrivate da una coppia di turisti che hanno rischiato di non poter salire sulla “Transiberiana d’Abruzzo” perché non c’erano mezzi pubblici a disposizione per raggiungere la stazione. Le hanno tentate tutte, provando anche a noleggiare un’auto per due giorni, che però non era disponibile nelle poche agenzie presenti in città.
I disagi per la coppia di turisti sono iniziati appena giunti a Sulmona, quando sono stati costretti a raggiungere l’albergo a piedi perché non c’era il taxi e l’autobus del Comune, che parte ogni mezz’ora, era appena andato via. Domenica mattina, stesso problema con il treno storico in partenza alle 8.30: a quell’ora non sono disponibili né bus né taxi e i due turisti sono riusciti a raggiungere la stazione grazie alla titolare del B&B, che ha sospeso la distribuzione della colazione agli altri ospiti per accompagnare la coppia in tempo alla stazione per salire sul Treno dei Parchi. «Sarà difficile spiegare ai nostri ospiti il motivo per cui devono pagare la tassa di soggiorno», spiega la titolare del B&B, «che io definisco imposta sui disservizi locali».
Attualmente in città c’è un solo taxi, che a detta degli albergatori non riuscirebbe a coprire la richiesta soprattutto nel fine settimana. Dal Comune fanno sapere che, per quanto riguarda il servizio taxi, hanno le mani legate fino alla scadenza della convenzione con la cooperativa che si è aggiudicata l’appalto, che al momento risulterebbe però fallita.
Ma altre proteste sono arrivate per gli scarsi controlli durante la movida del fine settimana. «Oltre a sopportare musica ad alto volume fino a notte inoltrata», protestano i residenti, «dobbiamo subire i comportamenti dei soliti noti incivili, che sotto l’effetto di alcol, sporcano le strade, che la domenica mattina sono coperte di orine e vomiti ovunque, emanando miasmi insopportabili. Un’offesa alla dignità e al decoro della città e di chi in queste strade vive ogni giorno, non solo il sabato notte». «Purtroppo le promesse di controlli e di prevenzione sulle condotte di inciviltà restano parole vuote», concludono i residenti, «è il momento di agire in concreto, per salvaguardare il decoro della città, la dignità di chi vive nel quartiere intorno all’Annunziata e tutelare anche la salute dei giovanissimi, che vivono il divertimento probabilmente facendosi anche del male».
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