Partecipazione, festival dai numeri record

10 Luglio 2017

Settanta eventi, 12 location, 120 volontari e 200 pasti al giorno all’osteria Parola d’ordine: «I cittadini devono diventare protagonisti del cambiamento»

L’AQUILA. Una città, il cantiere più grande d'Europa, 4 giorni, 12 location, 70 eventi, oltre 120 giovanissimi volontari, 200 pasti al giorno serviti nell'osteria all'ombra del parco del Castello, più di 300 ospiti tra singoli e associazioni, migliaia di partecipanti, quasi 4mila fan solo al concerto di Elio e Le Storie Tese, centinaia di migliaia di persone raggiunte virtualmente tra dirette live e condivisioni, una comunità più che raddoppiata numericamente sui social network, una presenza fissa e quotidiana nei trend principali di Twitter.
Con questi numeri si chiude all'Aquila la seconda edizione del Festival della Partecipazione, la manifestazione organizzata, insieme al Comune, dall'alleanza “Italia, Sveglia!”, un patto per il cambiamento attraverso il coinvolgimento attivo delle persone promosso dalle organizzazioni ActionAid, Cittadinanzattiva e Slow Food Italia.
Non solo dati. Perché è soprattutto nei contenuti, nell'energia ritrovata e sprigionata in una città in piena, faticosa ma necessaria, ricostruzione, nei volti, nelle voci e nelle storie giunte qui da tutta Italia, dall'Europa e dal mondo, che il Festival ha visto rinnovare, con maggiore consapevolezza, ragioni, princìpi e obiettivi: far emergere le buone pratiche che già esistono e stimolare le forme di impegno, di passione civica, di attivismo, di organizzazione dal basso – talvolta sparpagliate sui territori e tra loro non connesse – affinché i cittadini si facciano attori in prima persona del miglioramento della democrazia e del Paese.
A condividere le conclusioni, nell'evento finale del Festival moderato dalla giornalista del Tg2, Marzia Roncacci, nell'Auditorium del Parco, anche Giovanni Moro, presidente di Fondaca, e Fabrizio Barca, economista ed ex ministro per la Coesione territoriale. Nel pomeriggio si è discusso del finanziamento pubblico ai partiti. Nel dialogo tra Roberta Lombardi, deputata del Movimento 5 Stelle, e Alfio Mastropaolo, docente di Democrazia e partecipazione politica all’Università di Torino si è convenuto sulla necessità che il finanziamento possa avvenire, purché regolato, controllato e rendicontato. Lombardi e Mastropaolo erano moderati dall’ex ministro Fabrizio Barca.
In mattinata, a Palazzo Fibbioni, don Gino Rigoldi assieme a Massimo Ciampa e Nicola Conti, rispettivamente segretario generale e responsabile organizzazione e progetti di Mediafriends, e a Beatrice Costa, direttrice programmi Action Aid, hanno presentato “A regola d'arte”, un progetto di integrazione sociale attraverso la musica e il rugby, rivolto agli studenti delle scuole elementari e medie e ai ragazzi dei centri di aggregazione giovanile.
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