Partita nel bar sulla tv criptata Per il giudice non c’è truffa

25 Gennaio 2015

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Era accusato di aver fatto vedere una partita di calcio nel suo bar con una scheda di decodificazione per uso privato. E per questo rischiava un mese di carcere. Il giudice...

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Era accusato di aver fatto vedere una partita di calcio nel suo bar con una scheda di decodificazione per uso privato. E per questo rischiava un mese di carcere. Il giudice del tribunale di Avezzano, Emilio Bernardi, ha assolto Giuseppe Porreca, 50 anni, di San Benedetto, all’epoca dei fatti titolare del locale “La vita spericolata”. La vicenda risale al 21 gennaio del 2012, quando i carabinieri entrarono nel locale in cui Porreca stava guardando la partita insieme ad altre persone. Dopo un controllo di natura amministrativa, è stato accertato che si trattava di una partita ad accesso “pay per view” visualizzabile con una scheda connessa a un decoder. Non era dunque prevista la visualizzazione in un esercizio commerciale, ma solo in casa. La linea difensiva degli avvocati Berardino e Callisto Terra, che ha previsto l’ascolto anche dei militari, si è concentrata sul fatto che Porreca non aveva predisposto né il pagamento di un biglietto d’ingresso né altro. Per questo il giudice non ha riconosciuto il fatto come reato. (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA