Partite Iva, 100 richieste di aiuto al Comune

Centomila euro per le microimprese in difficoltà. Bianco: pronti a valutare altre misure di sostegno
SULMONA. Sono un centinaio le richieste di finanziamento arrivate in Comune col bando dedicato alle microimprese e alle partite Iva. Molte domande (circa la metà) sono arrivate nel fine settimana via pec, mandando quasi in tilt ieri il protocollo del Comune, con i dipendenti alle prese con le email certificate da scaricare.
Soddisfatto per il risultato raggiunto il vice sindaco e assessore alle Attività produttive Marina Bianco. «Ieri non è stato semplice scaricare tutte le richieste arrivate via pec», afferma Bianco, «sono contenta che in tanti abbiano voluto cogliere questa opportunità». La giunta Casini ha confezionato un pacchetto di misure (per complessivi 100mila euro), per poter elargire contributi una tantum a fondo perduto da 600 euro. I fondi totali, dunque, potranno essere incassati da circa 166 imprenditori, poco più di un terzo di quelli presenti in città, colpiti dalle chiusure disposta dal Dpcm dello scorso 3 novembre. Un terzo all’incirca, quindi, del numero totale, che farà avanzare delle somme nelle casse comunali. Per questo il vicesindaco Bianco è pronta a far in modo che i fondi messi a disposizione vengano distribuiti tutti sempre per lo stesso scopo di sostegno alle imprese e alle partite Iva. «Se dopo i conteggi delle richieste totali dovessero avanzate dei fondi siamo pronti a valutare altri modi per andare incontro ai nostri imprenditori in questo periodo di grossa difficoltà», spiega Bianco. «Faremo le cose per bene, con determinati criteri, come fatto finora, per eliminare il lavoro nero e escludere chi non è in regola e fa concorrenza sleale. Solo con la legalità si può ripartire. E noi siamo a disposizione per dare un piccolo aiuto a chi sta soffrendo maggiormente in questo momento».
Tra i principali requisiti c’è quello di avere la propria attività con codice Ateco tra quelle chiusi dal provvedimento del Governo del 3 novembre. Potranno accedere al contributo i titolari di partita Iva, iscritti alla Camera di commercio e attivi dal primo gennaio 2019, con sede legale e operativa a Sulmona, non in fallimento o in liquidazione, in regola coi tributi comunali del 2019, senza contenzioso col Comune e in regola con le autorizzazioni di legge. La graduatoria sarà stilata con punteggio assegnato a chi ha dipendenti tra i familiari, ha avuto un calo di fatturato, è in regola con fitti e utenze. (f.p.)
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