Partito conteso, De Angelis sott’attacco

Di Pangrazio riunisce la coalizione, c’è anche Di Fabio dell’Udc: «Con me hanno sottoscritto un’alleanza non sulle poltrone»
AVEZZANO. Il sindaco dimissionario Gabriele De Angelis apre all’Udc. Il partito guidato in città da Leonardo Rosa fa incontri con Di Pangrazio. L’ultimo ieri. «Un vertice del gruppo di maggioranza», come sottolinea Gianni Di Pangrazio, per ribadire l’unità, anche d’intenti, alla luce dell’impegno «preso con i cittadini prima di tutto». Una risposta che frena la “fase 2” auspicata 24 ore prima da De Angelis. Anche perché, al di là delle scaramucce verbali, ancora non si individua la quadra che possa consentire al sindaco di ritrovare la maggioranza per proseguire l’avventura amministrativa. Tutto ciò a due settimane dall’ultimo giorno utile per ritirare le dimissioni e scongiurare il commissariamento. All’incontro di ieri erano presenti i consiglieri di tutte le liste, con Gabriele Tudico in teleconferenza. A rappresentare Lino Cipolloni e Luigia Francesconi dell’Udc, «assenti giustificati», c’era il loro collega di partito Antonio Di Fabio.
«La coalizione facente capo a Di Pangrazio è e resta una coalizione unita», ha rimarcato il capogruppo della lista “Per Avezzano”, Mario Babbo, «la quale, come più volte ribadito, è sì pronta a collaborare per il bene della città, ma senza esclusione di alcuno, senza diktat o condizioni».
Diktat imposto da De Angelis nel momento in cui si è detto pronto a trattare con Lega e Udc, con una netta virata verso il centrodestra, ma non con Di Pangrazio.
«Qualcuno dovrebbe capire che le persone sono stufe dei giochetti politici, oggi è più che mai cruciale occuparsi dei temi che stanno a cuore ai cittadini, avere cura della città, andando oltre le posizioni ideologiche che non interessano più a nessuno», rimarca lo stesso Di Pangrazio, «il suo tentativo di giustificare la sua sterzata a destra fa sorridere ancor prima che tenerezza. De Angelis ha passato oltre un anno a proclamarsi candidato civico, slegato dalla vecchia, inconcludente politica. Dice certe cose quando, in realtà, ha condotto una campagna elettorale in cui ha persino preteso che le componenti della sua coalizione nascondessero il simbolo di partito. Deve accettare la realtà. In consiglio la maggioranza è cambiata ed è cambiato il programma scelto dai cittadini. Inutile che prosegua nel cercare adesioni e appoggi al suo programma. Gli ricordo che l’Udc di Avezzano ha sottoscritto un’alleanza con me basata non sulle poltrone ma proprio sulla visione della città. Non sbaglia De Angelis a dire che abbiamo una visione di Avezzano totalmente diversa. Ho la visione di una città illuminata, gioiosa, concorde, possibilmente allegra, lanciata verso i giovani e il futuro. La sua idea è buia, spenta, senza vitalità e soprattutto dominata dall’odio e dall’arroganza».
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