Parto indolore, c’è il via libera dell’Asl

2 Novembre 2018

Il direttore generale frena gli allarmismi: nessuna area favorita, il servizio sarà attivato anche all’ospedale di Avezzano

AVEZZANO. Il parto indolore diventerà presto una realtà anche ad Avezzano. Ad annunciarlo è il direttore generale dell’Asl che interviene sulla vicenda dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi. Il rischio è che almeno duecento pazienti marsicani ogni anno possano essere costretti a scegliere L’Aquila dove a breve sarà attivato il servizio di partoanalgesia. Secondo il manager Rinaldo Tordera, invece, il parto indolore sarà attivato contestualmente in ogni territorio perché gli anestesisti assunti saranno distribuiti equamente tra i tre ospedale dell’Asl che hanno il reparto di neonatologia. E quindi non ci saranno i paventati esodi verso L’Aquila.
«Sei nuovi anestesisti sono stati già stati assegnati equamente ai tre ospedali», ha dichiarato il manager Tordera, «due ciascuno all’Aquila, ad Avezzano e a Sulmona. Pertanto non ci sono aree favorite in azienda rispetto ad altre. I sei anestesisti prenderanno servizio a breve». Un annuncio che dovrebbe mettere al sicuro da depotenziamenti il reparto più affollato della provincia, uno dei primi d’Abruzzo con oltre 1.100 parti ogni anno.
Per quanto riguarda il parto indolore, dall’Asl hanno spiegato che «la partoanalgesia è solo uno dei fattori che contribuiscono ad attrarre le gestanti ma non l’unico poiché molto dipende dall’organizzazione dei singoli reparti». «È comunque obiettivo dell’azienda», ha assicurato il manager, «attivare la partoanalgesia nei tre ospedali, vale a dire Avezzano, Sulmona e L’Aquila. La strategia aziendale è mettere in rete gli ospedali per migliore l’efficienza delle attività, facendo leva sulla terapia intensiva neonatale dell’Aquila, punto di forza per l’attivazione del Dea di secondo livello». L’analgesia è stata introdotta nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) il 18 marzo 2017, delegando alle regioni l’applicazione delle indicazioni del piano sanitario nazionale. Questo però non si è tradotto, nella maggior parte delle regioni, in un Drg (Raggruppamenti omogenei di diagnosi). A ribadire la richiesta del parto indolore ad Avezzano è l’esponente di centrodestra Massimo Verrecchia.
«L’Asl», ha affermato, «deve prevedere questo tipo di parto anche all’ospedale di Avezzano perché è una doverosa battaglia di civiltà che sia il mondo politico sia quello istituzionale devono fare. Un reparto come quello di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Avezzano, che con gli oltre mille parti all’anno è il primo nella nostra provincia, necessita dell’assegnazione di anestesisti per poter far decollare questo importante servizio».
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