Partono i lavori alle case popolari “Cascina prima” di via Di Vincenzo

28 Gennaio 2022

Gli edifici erano stati demoliti due anni fa. L’iter per il recupero del complesso edilizio risale al 2015  L’intervento da circa 13 milioni sarà eseguito dalla ditta Socim. La zona era diventata luogo di degrado

L’AQUILA. Il Comune ha affidato i lavori di ricostruzione dell’edificio di edilizia residenziale pubblica (Erp) in via Di Vincenzo 35-37-39-41-condominio Cascina prima. Gli edifici due anni fa erano stati demoliti. La vicenda della ricostruzione degli edifici di edilizia popolare di via Di Vincenzo parte dal 2015 quando la giunta comunale dell’epoca (sindaco Massimo Cialente) deliberò la demolizione e ricostruzione del complesso residenziale. Il Comune è proprietario di più dell’80% degli alloggi. Nel giugno del 2017 fu approvato il progetto definitivo-esecutivo dei soli lavori di demolizione dell’edificio e nel contempo fu avviata la progettazione della ricostruzione. Nel dicembre del 2017 furono affidati i lavori di demolizione che sono terminati nel 2019. Nel febbraio del 2019 è stato aggiudicato il servizio di verifica della progettazione esecutiva. Nel luglio del 2020 c’è stata una conferenza dei servizi per avere tutte le autorizzazioni del caso. Nell’agosto del 2020 il progetto esecutivo è stato validato e un mese dopo la giunta lo ha approvato e la spesa prevista è stata calcolata in circa 13 milioni di euro. A ottobre 2020 con una determina è stata indetta la gara per l’affidamento dei lavori. La centrale unica di committenza il 4 ottobre scorso ha trasmesso al Responsabile unico del procedimento i verbali con i quali la Commissione «ha espletato le operazioni finalizzate all’aggiudicazione dell’affidamento dei lavori in oggetto con la formazione della graduatoria provvisoria, dalla quale il primo classificato risulta la Socim spa». Con la determina di due giorni fa c’è stata l’aggiudicazione definitiva alla Socim spa con un ribasso del 22,48% sull’importo a base di gara. Nel 2017 il sindaco Pierluigi Biondi e l’allora assessore alla Sicurezza urbana, Emanuele Imprudente, disposero il divieto di ingresso nella zona delle case popolari in via Di Vincenzo. «La zona era diventata luogo di degrado e ritrovo di prostituzione, secondo le varie segnalazioni che abbiamo avuto», dissero il sindaco Biondi e l’assessore Imprudente. «Il degrado dell’area ha esasperato i residenti che a più riprese ci avevano chiesto di intervenire. Il provvedimento è una prima risposta in attesa di procedere alla ricostruzione delle case popolari di proprietà del Comune abbandonate come la mattina del sisma».
SASSA
Il Comune ha affidato l’incarico per la progettazione di fattibilità tecnica ed economica, progettazione definitiva e progettazione esecutiva e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione in riferimento al procedimento “Lavori di riparazione del danno con miglioramento sismico dell’ex scuola elementare di Genzano di Sassa”.