Pascoli, nuove regole per spostare gli animali

23 Aprile 2022

Comunicazione del servizio veterinario dell’Azienda sanitaria ai sindaci della provincia dell’Aquila

L’AQUILA. Nuove modalità, per amministrazioni locali e allevatori, per le notifiche e i nulla osta nello spostamento di animali da pascolo all’interno dello stesso Comune.
Si tratta, fanno sapere dall’Azienda sanitaria locale della provincia dell’Aquila, di nuove procedure che scaturiscono da un provvedimento della Regione Abruzzo che risale allo scorso anno che condiziona la concessione delle premialità in denaro dell’Unione europea alla registrazione nella Bdn (banca dati nazionale) delle informazioni sugli spostamenti degli animali.
A rendere note ai sindaci della provincia dell’Aquila le nuove modalità, in forma semplificata, è il direttore facente funzione del servizio veterinario, settore sanità animale, dottore Mario Mazzetti.
Ecco, nel dettaglio, in cosa consisterà la nuova procedura.
«Una settimana prima di spostare i propri animali per il pascolo in un’altra area dello stesso Comune», fanno sapere dall’Azienda sanitaria provinciale, «l’allevatore deve chiedere al servizio veterinario-sanità animale il cosiddetto Modello 4 informatico in cui deve indicare i singoli animali da spostare, il codice del pascolo di destinazione, il mezzo eventualmente utilizzato, data e orario del di partenza».
Il servizio veterinario rilascia la certificazione dopo aver verificato lo stato sanitario dell’allevamento, la regolarità e la completezza delle informazioni inserite.
Copia del modello, prima dello spostamento, dovrà essere consegnato dall’allevatore al Comune, per dargli la possibilità di avere tutte le informazioni necessarie.
Al rientro dal pascolo l’allevatore dovrà chiedere, sempre al servizio di sanità animale Asl, un nuovo Modello 4 informatico e consegnarlo al Comune prima del ritorno nella sede del proprio allevamento.
«Il rilascio della certificazione sanitaria nella nuova forma», dichiara Mazzetti, «sostituisce la tradizionale richiesta cartacea di nulla osta sanitario che in precedenza veniva richiesta al nostro servizio dai singoli Comuni e rende l’adempimento di legge più semplice e rapido».
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