Passerotti: verità sulla maxi parcella al Cam

Consorzio dell’acqua e conti in rosso, il commissario prefettizio richiama l’attenzione dei sindaci-soci
AVEZZANO. Riflettori accesi in Comune sull’operazione concordato del Cam, con osservata speciale la maxi parcella di quasi un milione di euro destinata al pool di consulenti di procedura ingaggiati dalla società di gestione del ciclo idrico integrato presieduta da Manuela Morgante. Il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, in qualità di amministratore del Comune socio di maggioranza della società di gestione, pretende «chiarezza assoluta sul compenso dei consulenti» e avverte che «qualora necessario, la storia potrebbe sfociare in azioni a tutela di eventuali pregiudizi di natura erariale». Passerotti vuole delucidazioni sulla vicenda. «In qualità di socio di maggioranza del Cam», afferma il commissario prefettizio alla guida del Comune di Avezzano, «richiamando sin da ora l’attenzione anche degli altri sindaci consociati, chiederò gli opportuni chiarimenti al presidente del Cam, valutando anche la richiesta della convocazione dell’assemblea dei Comuni soci per un necessario e opportuno approfondimento della questione, con particolare riferimento alla correttezza della gestione, il buon andamento dell’amministrazione e dei servizi erogati in termini di economicità ed efficienza. Anche in considerazione dell’esercizio delle prerogative di controllo inderogabili da parte dei soci pubblici». Sulla gestione societaria, in attesa del verdetto dei giudici della sezione fallimentare del tribunale di Avezzano, atteso entro febbraio, quindi, stanno per scattare verifiche incrociate sull’asse Regione-Comune, mentre il consiglio di sorveglianza ha respinto le accuse del consigliere regionale Simone Angelosante (Lega) e aperto la strada al confronto in commissione vigilanza, suggerendo di «ampliare le verifiche al bilancio 2017 approvato dal Cds precedente». Sul versante Emiciclo, Angelosante, «costernato» per la maxi parcella da 952mila euro per i consulenti di procedura, ha annunciato la convocazione dei vertici Cam in commissione regionale di vigilanza, mentre sul fronte marsicano si prepara all’azione il commissario Passerotti che ha già istituito un ufficio specifico per adottare il controllo analogo sulle partecipate. Passerotti, quindi, ha colmato una grave lacuna: il controllo analogo del Comune, se attuato passo passo, potrebbe essere uno strumento utile per evitare altri patatrac con conto finale ai soliti noti: gli utenti.
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