Passerotti: vigilanza senza sosta in città

Il commissario prefettizio incontra il questore Capoluongo e prova a smorzare le tensioni: «Non criminalizzare la movida»
AVEZZANO. Questione sicurezza in città al centro di un summit in Comune: il commissario prefettizio Mauro Passerotti ha accolto il questore dell’Aquila, Gennaro Capoluongo, per fare il punto sulle attività programmate, in particolare i controlli dei weekend per la movida e, naturalmente, per porre l’attenzione sugli ultimi episodi di cronaca: un poliziotto accoltellato a una mano, i carabinieri aggrediti e feriti (uno in modo grave), l’arresto di due stranieri accusati di aver picchiato e derubato tre minorenni, la spedizione punitiva contro un extracomunitario coinvolto nella vicenda della rapina di sabato notte (rifugiatosi nella caserma dei carabinieri per evitare il linciaggio). Il tutto in pochi giorni.
Vicende che hanno animato anche la scena politica in città, dove si avvicinano a grandi passi le elezioni amministrative, facendo salire la tensione alle stelle – molti residenti sono esasperati – con il rischio di criminalizzare la movida notturna.
Un rischio da scongiurare secondo il commissario prefettizio Passerotti che però assicura il potenziamento dell’impianto di videosorveglianza con telecamere di ultima generazione collegate al centro elaborazione dati del ministero dell’Interno, con sede a Napoli, in grado di individuare e segnalare immediatamente alle centrali di polizia il passaggio di auto rubate o con targhe contraffatte.
Nel faccia a faccia con il questore, «programmato da tempo» (precisa Passerotti), è stato fatto il punto sulla situazione generale del territorio e sulle iniziative di controllo ad ampio raggio condivise nel Comitato ordine e sicurezza.
«Le attività in ambito sicurezza con la regia della questura», aggiunge il commissario prefettizio, «continueranno senza sosta come da programma già stabilito. Avezzano, però, è una città abbastanza tranquilla rispetto alla norma, dove i controlli interforze messi in atto dalla questura per tutelare la sicurezza dei cittadini, culminati con l’arresto degli extracomunitari accusati dell’aggressione ai minori, dimostrano il buon funzionamento delle strategie di controllo del territorio. Va comunque ricordato che, com’è stato accertato dalle prime indagini, che il fattaccio non ha alcun legame con la cosiddetta movida, che dunque non va criminalizzata. Ciò non toglie, però, che le attività di controllo per garantire la sicurezza dei cittadini proseguono senza sosta».
I controlli congiunti serali, dove prendono parte anche gli agenti della polizia locale, quindi, proseguiranno durante la stagione estiva.
«Il Comune», aggiunge Passerotti, «è pronto a compiere ogni sforzo e a mettere in atto ogni forma di collaborazione possibile con la prefettura al fine di garantire massima sicurezza dell’intera comunità avezzanese».
In quest’ottica, Passerotti ricorda sia il progetto in itinere per l’installazione delle nuove telecamere di videosorveglianza nei punti di accesso della città, che quelle co-finanziate dal ministero dell’Interno per il sistema di controllo antidroga davanti agli ingressi delle scuole cittadine.
In cima alla lista degli interventi, comunque, restano i controlli congiunti delle forze dell’ordine per tenere la situazione sotto controllo ed evitare che si ripetano le cacce all’uomo in pieno centro.
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