«Passi avanti grazie al governo Gentiloni»
«Alla prima prova dei fatti, il M5S ha sbugiardato se stesso e quanto dichiarato durante i mesi di campagna elettorale, tradendo senza scusanti gli abruzzesi».È quanto hanno ribadito ieri, più volte...
«Alla prima prova dei fatti, il M5S ha sbugiardato se stesso e quanto dichiarato durante i mesi di campagna elettorale, tradendo senza scusanti gli abruzzesi».È quanto hanno ribadito ieri, più volte detto negli ultimi due giorni, in conferenza stampa, a Pescara, dal segretario del Pd Abruzzo, Marco Rapino, e dai parlamentari, Stefania Pezzopane e Camillo D'Alessandro, che hanno fatto di nuovo il punto sull'esito della votazione sul decreto terremoto. «Se possiamo affermare che dei passi in avanti sono stati fatti, per le popolazioni colpite dal sisma, è solo grazie al governo Gentiloni», ha esordito Rapino, «all'impegno e al buon senso dei nostri parlamentari, che hanno garantito il loro sostegno al decreto. Ma molto poteva ancora essere fatto, se la maggioranza in Parlamento non avesse remato contro gli abruzzesi». Secondo D'Alessandro «è necessario ripercorrere le tappe che hanno portato all'approvazione di questo decreto per comprendere cosa è davvero accaduto. Il governo Gentiloni, sul finire del mandato, ha preparato il decreto terremoto rimandando, con grande correttezza istituzionale, molte scelte di natura politica, economica e strategica al governo che sarebbe subentrato di lì a poco. Abbiamo presentato circa 200 emendamenti, alcuni dei quali a costo zero».
Ha ribadito la sua posizione fortemente critica anche la Pezzopane: “La bocciatura dei nostri emendamenti”, ha detto, “è un fatto grave e illogico». (m.p.)
Ha ribadito la sua posizione fortemente critica anche la Pezzopane: “La bocciatura dei nostri emendamenti”, ha detto, “è un fatto grave e illogico». (m.p.)

