«Pasti a scuola i morosi devono saldare i conti con il Comune»
L’AQUILA. «I genitori morosi devono saldare il debito che hanno nei confronti del Comune dell’Aquila per l’erogazione del servizio delle mense scolastiche». Ad intervenire sulla spinosa questione è...
L’AQUILA. «I genitori morosi devono saldare il debito che hanno nei confronti del Comune dell’Aquila per l’erogazione del servizio delle mense scolastiche». Ad intervenire sulla spinosa questione è Luca Rocci, consigliere comunale del gruppo L’Aquila Futura.
«Sono mesi che l’assessore Bignotti sta cercando ripetutamente di sensibilizzare i genitori morosi» spiega il consigliere in una nota. «Ad oggi sono oltre 1500 le famiglie che non hanno ancora versato regolarmente la quota per il servizio erogato prima del lock down, pari ad oltre il 30% degli utenti, per un totale di oltre 86mila euro di mancati incassi. Come più volte evidenziato a non pagare sono soprattutto gli utenti con Isee alti, che da tariffario dovrebbero corrispondere al massimo 2,88 euro per ogni pasto».
A febbraio era stato emesso anche un avviso che prevedeva che se entro le festività pasquali tutti coloro che avevano un debito superiore ai 30 euro (pari a 714 utenti), non avessero saldato le pendenze, sarebbero partite le raccomandate in cui si sarebbe annunciata la sospensione del servizio. Ovviamente con la sospensione dei servizi educativi e scolastici a causa dell’emergenza coronavirus, anche il servizio mensa è stato cancellato e di conseguenza anche questa procedura.
«Faccio quindi notare ad alcuni consiglieri comunali d'opposizione, che strumentalizzando il problema danno ancora una volta una lettura distorta della realtà», aggiunge l’esponente della maggioranza di centrodestra, «che i bambini non hanno alcuna colpa e che sono i genitori a dover saldare il debito. Inoltre, voglio ricordare che le famiglie con Isee molto basso già sono esenti dal pagamento della retta oppure pagano solo qualche centesimo per pasto. Non stiamo trattando, quindi, un problema di povertà bensì di senso civico e di rispetto della legalità». (m.c.)
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