Pasti a scuola, il servizio parte con 2 mesi di ritardo

20 Novembre 2018

L’assessore Di Loreto annuncia per lunedì 26 novembre l’avvio dell’attività Ritoccati gli orari dell’Economato per evitare code per l’acquisto dei ticket

SULMONA. Partirà lunedì 26 novembre il servizio di refezione scolastica nelle scuole comunali. Dopo due mesi di rinvii e incertezza, arriva una data sull’attivazione del servizio fermo dal maggio scorso. Rassicurazioni sulla partenza dalla prossima settimana arrivano direttamente dall’assessore alle Politiche scolastiche Anna Rita Di Loreto.
«Il servizio di mensa scolastica sarà riattivato il prossimo 26 novembre», conferma. «Abbiamo lavorato per poter risolvere al più presto possibile, nell’interesse esclusivo della collettività scolastica e della cittadinanza, le complesse problematiche relative a motivi tecnici inerenti gli immobili e le attrezzature. Sono stati effettuati gli interventi di adeguamento dei locali, secondo le norme vigenti, finalizzati a garantire sicurezza e idoneità degli ambienti in cui saranno ospitate le mense scolastiche per assicurare la qualità del servizio. Ringrazio i genitori e la collettività scolastica per aver affrontato con pazienza i disagi causati dal ritardo dell’attivazione del servizio. I buoni pasto potranno essere acquistati negli uffici preposti della sede comunale». Per far fronte all’emergenza gli orari dello sportello Economato saranno ritoccati. Lo sportello resterà aperto il mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12, il giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 15.45 alle 17.15. Le famiglie dei bambini che dovranno richiedere, invece, una dieta speciale (per motivi di salute, etici o religiosi), potranno utilizzare l’apposita modulistica reperibile nelle sedi delle direzioni scolastiche.
Dunque, sono in dirittura di arrivo i lavori nelle scuole interessate, una decina in tutto, per sistemare gli ambienti che sono stati divisi tra locali di preparazione e sporzionamento cibi e sale dove gli alunni potranno consumare il pasto. Gli arredi fissi, competono al Comune, mentre quelli mobili saranno di competenza della Vivenda, la ditta che si è aggiudicata l’appalto per tre mesi, fino a fine anno. Ora ridotti a 2 a causa della partenza posticipata e del salto di ottobre. Restano in apprensione anche i lavoratori (complessivamente una decina) della mensa, passati da un appalto all’altro, con la Coselp, che gestiva il servizio fino a giugno, che ha garantito loro la mensilità di ottobre ricorrendo agli ammortizzatori sociali. Il mancato avvio della mensa ha creato non pochi disagi alle famiglie e ai bambini, alle prese con la dieta forzata del panino.
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