Patata del Fucino: stagione d’oro e numeri da primato

16 Settembre 2020

Produzione record con circa ottanta quintali per ettaro Il Covalpa: annata eccezionale e anche la qualità è ottima

CELANO. Stagione d’oro per la patata del Fucino e produzione record. Il 2020 sarà sicuramente ricordato, non solo per la pandemia e per le numerose restrizioni legate al contrasto del coronavirus, ma anche per i numeri da primato del tubero marsicano. Dai disagi della primavera, quando mancavano nelle aziende marsicane i braccianti bloccati nei loro paesi d’origine a causa delle chiusure delle frontiere, si è passati ai dolori di fine estate con ortaggi rimasti invenduti nei campi come conseguenza del crollo del mercato.
Se da una parte gli agricoltori si sono allarmati per questa situazione disastrosa, dall’altra hanno gioito per la produzione delle patate a indicazione geografica protetta.
Si parla infatti di 80 quintali per ettaro e di prezzi che fanno sicuramente risollevare chi ha scelto di associarsi. La patata a indicazione geografica protetta (Igp), infatti, tiene anche per quel che riguarda i prezzi.
Già ad agosto l’osservatorio permanente istituito dal Consorzio per la tutela e valorizzazione delle patate del Fucino Igp, con la partecipazione dei nuovi membri del consiglio d’amministrazione e di tutti i confezionatori soci del Consorzio – tra cui Ampp, Torti, Angelucci, Fratelli Cambise, Cooperativa La serra, La campagnola e Coltor – avevano concordato all’unanimità di fissare i prezzi di vendita con confezioni da un chilo e mezzo a 0,75 euro al chilo, confezione da 2 chili e mezzo 0,70 euro al chilo e sacchi da 5 chili a 0,70 euro al chilo. Inoltre, il prezzo per le patate del Fucino Igp, certificate alla produzione, è stato fissato a un minimo di 0,25 euro al chilo.
Diversa invece la situazione per quanto riguarda i singoli produttori.
Agricoltori e contadini che non hanno deciso di seguire i loro colleghi e di applicare il protocollo Igp stanno subendo un crollo dei prezzi che è arrivato fino a 10 centesimi al chilo contro i 25 di quella Igp.
«La produzione quest’anno è stata veramente eccezionale», ha precisato Sante Del Corvo, presidente del Covalpa Abruzzo, «anche la qualità è molto buona e questo è già un segnale positivo. Purtroppo c’è stato un momento di speculazione con prezzi scandalosi, ma questo è un problema che si presenta ormai da anni», ha concluso, «che colpisce soprattutto chi non ha le strutture per conservare il prodotto e non ha deciso di associarsi».
Nelle prossime settimane si riunirà nuovamente l’Osservatorio permanente istituito dal Consorzio per la tutela e valorizzazione delle patate del Fucino Igp e verrà tracciato un primo bilancio della raccolta.
Non è escluso che verranno rivisti anche i prezzi alla luce dell’elevata produzione registrata finora.
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