«Patto pubblico-privato per gestire i Cunicoli»

6 Luglio 2023

Gli esperti di Officina per lo sviluppo territoriale: «Cambiare approccio e selezionare le competenze» 

AVEZZANO. «Per valorizzare i Cunicoli di Claudio occorre selezionare capacità e competenze, costruendo un partenariato pubblico-privato forte e, soprattutto, studiando i casi di successo di valorizzazione dei territori». L’ultima proposta, in ordine di tempo, per il rilancio turistico dell’imponente opera di ingegneria idraulica utilizzata per prosciugare il lago del Fucino, oggi area di interesse archeologico ma da anni aperta al pubblico solo a singhiozzo, arriva dall’Officina per lo sviluppo territoriale, il laboratorio di idee lanciato dall’avvocato Fabio Di Battista, dal commercialista Pierluigi Costantini, dal coach Fabrizio Lucci e dall’esperto di marketing e di retail management Marcello Sansone. Per i quattro professionisti marsicani «i Cunicoli di Claudio sono potenzialmente in grado, da soli, di trainare un processo strategico di riposizionamento di una vasta area verso molteplici finalità. Tuttavia il focus sul chi, anziché sul perché e sul come, è certamente tra le principali ragioni degli insuccessi». Il riferimento è alla disputa in atto tra il Consorzio di bonifica ovest, cui la Regione ha affidato la gestione, e la Soprintendenza dei beni archeologici d’Abruzzo che, invece, rivendica la competenza sull’Emissario, riconoscendo al Consorzio la sola gestione del parco del Madonnone dell’Incile. «Le dispute tra enti di varia natura sono testimonianza oggettiva della forte criticità dell’approccio finora adottato», spiegano dall’Offina per lo sviluppo territoriale, «che non produce condivisione di una strategia comune. La pluralità di attori, sovente di estrazione politica, si è rivelata palesemente inconcludente. I soggetti da anni impegnati a lavorare “per e nella” infinita proliferazione di sigle e strutture (Comunità montane, Gal, Dmc, Patti territoriali, consorzi vari), è inadatta a produrre innovazione culturale, a integrare risorse, competenze, capacità ed è, altresì, impreparata a definire in modo chiaro un posizionamento territoriale specifico. Occorre creare una società pubblico-privato che definisca una strategia attraverso una cabina di regia guidata dalle competenze e non dalle appartenenze». (f.d.m.)