Patto salva-lago fra Enel e Parco
Il prosciugamento dell’invaso di Barrea ha fatto scattare l’allarme. Carrara: «Tutelare l’ecosistema»
PESCASSEROLI. Un accordo sulle modalità e il periodo di svuotamento del lago di Barrea: è quanto propone il Parco nazionale d’Abruzzo dopo il prosciugamento del bacino e l’allarme del Wwf Abruzzo.
«Il Parco è impegnato in un’azione che per la prima volta apre una strada di confronto con Enel», commenta Antonio Carrara, presidente dell’Ente naturalistico, «per individuare le possibilità di un accordo e salvaguardare l’ecosistema, esattamente nella direzione auspicata dal Wwf Abruzzo».
Le problematiche legate alla gestione dell’invaso per il Parco non attengono semplicemente al livello delle acque del lago, ma alla sua gestione complessiva, compreso le componenti a valle dello sbarramento. «Nonostante la difficoltà di ricomporre un quadro chiaro della situazione», aggiunge Carrara, «negli ultimi mesi, nonostante fino a oggi la pressoché totale esclusione del Parco da ogni iniziativa da parte del gestore, abbiamo realizzato un’iniziale interlocuzione con i dirigenti della società preposti all’impianto finalizzata alla definizione di un primo protocollo sperimentale che stabilisce i livelli del lago nei diversi periodi dell’anno».
Lo schema di protocollo è stato approvato dal consiglio direttivo nella sua ultima seduta e assume il valore di una prima sperimentazione. Ci sono molte componenti che dovranno essere ulteriormente approfondite: dal progetto di gestione, alla sperimentazione del deflusso minimo vitale e al monitoraggio ambientale. Ma intanto il Parco mette in agenda questa problematica, realizzando un accordo con il gestore per garantire il funzionamento dell’impianto e la conservazione degli ecosistemi tutelati anche da convenzioni internazionali. «Il lavoro da fare è lungo e complesso», conclude Carrara, «non siamo che all’inizio. Sarà necessario il coinvolgimento di tanti, a cominciare dai Comuni interessati».
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