Patto sul lavoro per i giovani down e le loro famiglie

26 Maggio 2017

AVEZZANO. Impegno delle istituzioni per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone con sindrome di down e interventi di supporto alle loro famiglie. Queste le principali e più...

AVEZZANO. Impegno delle istituzioni per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone con sindrome di down e interventi di supporto alle loro famiglie. Queste le principali e più significative finalità del protocollo d’intesa siglato ieri, nella sala consiliare del Comune di Avezzano, alla presenza di tantissimi giovani con sindrome di down, diversi loro familiari, rappresentanti dell’associazionismo e del mondo del volontariato. Il protocollo d’intesa, predisposto dalla dirigente del servizio Politiche sociali Laura Ottavi, è stato siglato dal sindaco Gianni Di Pangrazio, da Stefano Di Rocco, dirigente della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, e da Gianluca De Angelis della Comunità montana. Hanno portato i loro saluti Marco Fracassi, presidente di Confindustria L’Aquila, e Monica Carducci, presidente dell’associazione Aipd (Associazione italiana persone down) della Marsica. L’Aipd si è costituita di recente e finora vi hanno aderito una quarantina di ragazzi.
Nei vari interventi, i soggetti che hanno sottoscritto il protocollo, hanno messo in risalto l’importanza di individuare un percorso ben definito per lavorare in sinergia e stretta collaborazione per rispondere alle esigenze delle persone con sindrome di down. L’accordo prevede l’impegno di realizzare progetti che offrano, ai giovani e alle loro famiglie, la possibilità di superare piccoli e grandi problemi e di sfruttare, al massimo, le loro potenzialità. Gli obiettivi principali che si intendono raggiungere sono accrescere l’autonomia delle persone con la sindrome e offrire loro la possibilità di sfruttare al massimo le competenze e le potenzialità possedute; rispondere o facilitare la risposta ai bisogni espressi dai soggetti che si rivolgono ai servizi sanitari e socio-sanitari costruendo un programma di salute per le per le persone con sindrome di down.
Le attività che gli ambiti distrettuali e la Asl si impegnano a promuovere riguardano: sportello di accoglienza, incontri tematici, incontri con figure specializzate, corsi di educazione, attività ricreative e sportive, corsi di lingua inglese e musicoterapia.
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