Patto tra Comune e baristi «Pulizie dopo la movida»

Niente ordinanza a Sulmona, ma più dialogo. Il sindaco si confronta con i gestori: «Aumenteremo i contenitori per raccogliere rifiuti, mi appello al buon senso»
SULMONA. Non ci sarà l’ordinanza anti-bivacco preannunciata dal sindaco, ma si punta a una collaborazione tra attività commerciali, Comune e Cogesa per contrastare l’abbandono dei rifiuti nel centro storico. Il primo cittadino, Annamaria Casini, ci ripensa e dà una seconda possibilità al popolo del sabato sera. Nei giorni scorsi, dopo le immagini di corso Ovidio pieno di bicchieri di plastica, avanzi di cibo e bottiglie di vetro, il sindaco aveva annunciato un’ordinanza per bloccare il degrado. Il dietrofront all’indomani dell’incontro con i proprietari delle attività commerciali del centro e i responsabili di Cogesa. «Avevo ipotizzato come opzione quella dell’ordinanza anti-degrado», precisa Casini, «ma poi ho incontrato i commercianti per fare il punto e tutti si sono messi a disposizione, insieme al Cogesa, per trovare una soluzione. È bene dare fiducia. Ma se la situazione dovesse degenerare e diventare ingestibile saremmo costretti a intervenire diversamente».
I proprietari delle attività commerciali hanno dato piena disponibilità al sindaco Casini e all’assessore al Commercio, Angelo D’Agostino, nella gestione degli spazi pubblici per garantirne il decoro e la pulizia. «Ho incontrato i baristi di corso Ovidio che, con molta disponibilità, hanno mostrato collaborazione a gestire insieme, e con buon senso, le problematiche rilevate durante la movida cittadina», commenta Casini, «aumenteremo i mastelli in dotazione da parte di Cogesa nei fine settimana, così come accaduto lo scorso anno. Gli stessi esercenti si occuperanno di favorire l’uso appropriato dei cestini da parte degli avventori e di raccogliere i rifiuti a fine serata, per far sì che il Cogesa possa operare nelle prime ore della mattina allo spazzamento e alla pulizia di strade e scalinate». Il primo cittadino si è rivolto poi ai giovani chiedendo «di divertirsi in modo responsabile nel rispetto dei luoghi e del contesto cittadino. La ripartenza deve essere un’opportunità per tutti per riprendere a vivere e a lavorare, ma occorre che tutto venga fatto nel rispetto di tutte le regole. Oggi il nostro centro storico, anche grazie ai bar e ai ristoranti che occupano gli spazi pubblici con tavolini e sedie, è tra i più bei salotti incastonati tra monumenti, palazzi e piazze di pregio, patrimonio comune che tutti dobbiamo saper tutelare. È per questo che oggi si deve insistere sull’educazione ambientale, sulla sensibilizzazione e sulla responsabilità sociale delle imprese che vi operano che più di altri devono occuparsi di evitare gli impatti negativi delle loro attività».

