Patuanelli visita le aziende e lancia il bonus per i braccianti

Viaggio tra le eccellenze del Fucino: dai mieli pregiati alla coop leader nella lavorazione degli ortaggi Il ministro: «Creeremo un fondo che servirà a sostenere le imprese che hanno subìto danni»
SAN BENEDETTO DEI MARSI. C’era aria di festa ieri nel Fucino. Dopo una lunga lotta del mondo agricolo per rivendicare un aiuto economico per i braccianti, la buona notizia è arrivata proprio nella terra degli agricoltori, in una realtà che da sola produce il 30% del Pil del settore agricolo dell’intera regione. Il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, ha annunciato che all’inizio della prossima settimana ci sarà il via libera al bonus Inps per gli agricoltori e i braccianti. L’esponente pentastellato del governo Draghi è arrivato nella Marsica alle 10 per visitare alcune realtà di Confagricoltura. Ad accoglierlo, il presidente di Confagricoltura Abruzzo Fabrizio Lobene e il presidente della Federazione apicoltori italiani, Raffaele Cirone. Il tour marsicano è iniziato dall’azienda apistica “Dolce Lavanda” di Pescina che conta 540 alveari sul territorio, impresa pluripremiata ai principali concorsi di settore. L’Abruzzo è una regione di lunga tradizione apistica e la Marsica, in particolare, vanta eccellenze di mieli di Stregonia e di Santoreggia. Il ministro si è spostato poi alla cooperativa “Primavera” dei fratelli Boscolo Galazzo, specializzata nella lavorazione di ortaggi, a cominciare dalle carote che vengono trattate sul posto prima di essere immesse sul mercato nazionale ed europeo. La cooperativa è leader nel settore, con 16 mila tonnellate di carote e 3 tonnellate di radicchio, sedano e porri lavorati.
Poi il ministro ha fatto tappa nei campi dell’azienda “Fratelli Cambise” che conta su 450 ettari di terreni con ortaggi e patate coltivati con sistemi innovativi per garantire più sostenibilità e alta qualità. Per Confagricoltura è stata un’occasione importante per illustrare un territorio di rilievo per l’agricoltura italiana e le sue produzioni. Non sono mancate foto di rito con i lavoratori e degustazioni di mieli pregiati. «Creeremo un fondo», ha assicurato il ministro, «che servirà in qualche modo da conguaglio al danno subito dalle aziende nel 2020, un sostegno ai costi fissi, bollette e affitti. Un sostegno alla liquidità delle imprese». «Sono molto soddisfatto della visita del ministro», ha commentato il consigliere regionale Giorgio Fedele, che ha accompagnato Patuanelli, «perché ha potuto constatare quanto gli avevo già segnalato in precedenza, le criticità su cui si deve intervenire e punti di forza da valorizzare. Col ministro abbiamo parlato anche di una gestione diversa delle risorse idriche che permetta di sprecare meno acqua possibile passando all’irrigazione a goccia». Ad accompagnare Patuelli anche i senatori grillini Gianluca Castaldi e Gabriella Di Girolamo, nonché l’assessore regionale Emanuele Imprudente, il consigliere Mario Quaglieri e il sindaco di San Benedetto Quirino D'Orazio. «Sono state illustrate», ha spiegato D’Orazio, «caratteristiche qualitative dei nostri prodotti genuini, che tutto il mondo ci invidia, ma abbiamo parlato anche dell’importanza strategica di alcune opere infrastrutturali come l'impianto irriguo del Fucino e la tratta ferroviaria Roma-Pescara». Apprezzamento per la presenza del ministro in Abruzzo è stato espresso dal segretario regionale del Pd Michele Fina che ha parlato dell'importanza di «un’agricoltura sostenibile come uno dei motori della ricostruzione».
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