Pd: Di Pangrazio-Biondi, polemica da stadio

16 Gennaio 2021

Affondo del segretario Piacente. E Giffi (Forza Italia) critica programma di mandato e Grande Marsica

AVEZZANO. Il Pd entra nella schermaglia tra i sindaci Di Pangrazio (Avezzano) e Biondi (L’Aquila) e la “squalifica” come «polemica da stadio». Dopo il botta e risposta tra il sindaco Gianni Di Pangrazio e il collega aquilano Pierluigi Biondi per la frase «L’Aquila è costruita dentro le mura» si è accesa una diatriba politica nella quale si è inserito anche Francesco Piacente, segretario provinciale del Pd. «È uno stereotipo dello scontro L’Aquila-Avezzano vecchio come il cucco», l’affondo di Piacente, «è questa la nuova pagina di politica provinciale che i due sindaci vogliono scrivere? I prossimi anni saranno quelli della rivoluzione digitale che consentirà, sempre di più, il lavoro da remoto e un nuovo sviluppo delle imprese, concedendo alle nostre aree interne nuova opportunità di sviluppo, contrasto alla crisi demografica e parità di genere. Abbiamo il dovere di alzare il livello del confronto per dimostrare ai nostri giovani che l’impegno politico non è dominato da polemiche di basso cabotaggio a discapito della programmazione di ampio respiro e della costruzione del futuro. La provincia dell’Aquila e la nostra regione meritano una classe dirigente moderna ed europea. La polemica da stadio tra avezzanesi e aquilani è molto triste ed è il segno che certa politica e certo civismo hanno un futuro dietro le spalle». Un attacco diretto all’amministrazione comunale di Avezzano arriva anche dal coordinatore cittadino di Forza Italia, Aureliano Giffi: «È puerile il tentativo del sindaco e della maggioranza di far passare un’unanime approvazione del programma di mandato, che non si è verificata, come prova di un consenso allargato sull’attività amministrativa finora prodotta e di quello che si dovrà fare. Il programma di mandato è un’enunciazione di principi che viene poi concretamente attuata con il bilancio di programmazione triennale da presentare entro il 31 dicembre e che i cittadini stanno ancora aspettando». Secondo Giffi «il bilancio programmatico è l’unico documento che traduce in modo concreto le reali intenzioni della maggioranza e l’idea di città che intende perseguire. Finora, distratti anche dall’emergenza Covid, di tutto si è parlato meno che della visione che il sindaco ha per questa città sui temi concreti che impattano sulla vita quotidiana di cittadini e operatori commerciali, al di là di vaghi progetti dai nomi altisonanti ma privi di contenuti come la Grande Marsica che a tutti ricorda il cugino Progetto Marsica. Il consigliere di FI, Linda Cacchione, non ha votato a favore del programma di mandato e, pur rendendoci disponibili come partito alla massima collaborazione nell’interesse della città, garantiremo a tutti i nostri elettori una minoranza vigile, responsabile e nessuna aderenza alla politica vaga e confusionaria di Di Pangrazio». (e.b.)