Pd: una provocazione l’incarico a De Cesare

23 Aprile 2021

Assessorato allo sport, Paolini accusa: persona meno idonea, Di Pangrazio ha responsabilità politica

AVEZZANO. Il circolo di Avezzano del Pd critica la scelta dell’amministrazione comunale di conferire la delega allo Sport all’assessore Lorenzo De Cesare. Nei giorni scorsi, il sindaco Gianni Di Pangrazio ha dato incarico a De Cesare di occuparsi anche del settore sportivo, a partire dall’impiantistica.
La decisione ha incontrato il dissenso del Partito democratico che ha reputato l’assessore «la persona meno idonea a ricoprire l’incarico».
Secondo la segretaria del circolo Pd di Avezzano, Anna Paolini, «il tema delle infrastrutture sportive è fondamentale per la rinascita della nostra città. Non è possibile che una realtà grande come Avezzano non abbia a disposizione strutture importanti dove poter far crescere i giovani e permettere loro di praticare attività sportiva in modo sicuro e soddisfacente. Il lavoro da svolgere è tanto e delicato. Bisogna essere capaci di relazionarsi con il Coni e con tutti gli Enti preposti al fine di trovare le risorse adatte per porre in essere un articolato progetto di costruzione di impianti sportivi».
Per la segretaria Paolini, il sindaco Di Pangrazio dopo aver provato a tenere per sé la delega ha deciso di affidarla a uno dei suoi uomini di fiducia «dimenticando l’attacco insensato e disarticolato che De Cesare ha fatto a papa Francesco. Di fronte a cotanto rappresentante delle istituzioni il dovere del sindaco sarebbe stato quello di revocargli ogni delega e invece viene premiato: si può certamente dire che questo gesto, di cui porta la responsabilità politica Di Pangrazio, suona come una provocazione alla città. Va detto poi che nei mesi di incarico ricoperto, l’assessore in questione non ha saputo portare risultati rilevanti alla sua azione politica e che egli è proprietario di uno degli impianti sportivi privati della città. Che cosa si ritiene che farà De Cesare quando si tratterà di incentivare l’utilizzo delle strutture comunali? Saprà adottare provvedimenti che potrebbero andare anche a discapito dell’impresa privata? Si vedrà. Rimane il rammarico per l’incapacità dell’attuale amministrazione di trovare figure professionali nuove e adeguate a ricoprire i ruoli apicali. Una vera amarezza pensando alle potenzialità di Avezzano mai espresse proprio per l’incapacità dei suoi amministratori». (e.b.)
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