Pedana che simula il sisma al laboratorio di Ingegneria

4 Settembre 2021

Si sblocca il progetto per realizzare a Monteluco di Roio la struttura per gli studi Previste attività di ricerca nel settore dei nuovi materiali e tecniche costruttive

L’AQUILA. C’è una piccola luce in fondo al tunnel per la realizzazione, a Monteluco di Roio, di un laboratorio di Ingegneria sismica. I lavori sono fermi da tempo. La stazione appaltante è il Provveditorato interregionale per le Opere Pubbliche Lazio-Abruzzo-Sardegna che, alcuni giorni fa, ha pubblicato due documenti per l’affidamento del collaudo statico e tecnico amministrativo e l’aggiornamento della relazione geologica. Si tratta, in sostanza, di chiudere i lavori che sono stati fatti finora e avviare la procedura per riaprire il cantiere.
IL PROGETTO. «Il progetto», si legge in una relazione del 2016, «consiste nella realizzazione di un laboratorio didattico per attività di ricerca della facoltà di Ingegneria. In particolare, l’edificio ospiterà una macchina simulatrice dello scuotimento sismico in possesso dell’Ateneo. Le partizioni interne saranno realizzate mediante sistemi a secco che prevedono una sottostruttura portante in elementi metallici ai quali verrà ancorata su entrambi i lati una doppia lastra di cartongesso, con interposto materiale fonoassorbente. I servizi igienici sono stati dimensionati per un utenza massima di 25 studenti. Tutti gli ambienti – a eccezione dell’ufficio di controllo, dove è prevista la presenza saltuaria non continuativa – nei quali è previsto il soggiorno di persone, saranno dotati di illuminazione e aerazione naturale nel rispetto dei minimi imposti dall’attuale normativa. La tipologia dell’attività da impiantare nell’edificio non prevede lavorazioni che possa produrre liquami speciali o richiedenti specifici trattamenti prima dell’immissione nella fogna comunale».
I NUMERI DELLA STRUTTURA. L’edificio, sarà a un solo piano, con altezza di 14 metri e mezzo, presenta una superficie utile di oltre mille metri quadrati. Il suo ruolo sarà consolidare il rapporto dell’Ateneo con il mondo dell’industria e della produzione, ampliando notevolmente le opportunità di realizzare studi di carattere tecnologico, in ordine alla proposta di nuovi materiali e sistemi costruttivi». Il costo dell’intervento ammonta a quasi due milioni e mezzo di euro.
CONVITTO NAZIONALE. Si accelerano, intanto, i tempi per l’apertura del cantiere del cosiddetto Quarto Cantone, nel cuore del centro storico della città. Il Provveditorato interregionale per le Opere Pubbliche Lazio-Abruzzo-Sardegna sta procedendo all’appalto “per l’affidamento del servizio riguardante il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori di recupero del complesso edilizio di proprietà del Convitto nazionale, della Camera di Commercio e della Provincia dell’Aquila comprendente l’ex Liceo Classico “Domenico Cotugno”, la Biblioteca e uffici della Provincia”. Si tratta del primo stralcio di circa 15 milioni di euro.
AGGREGATI COMMISSARIATI. Il Comune dell’Aquila, attraverso una determinazione dirigenziale, ha provveduto a nominare il commissario per la ricostruzione di un aggregato nella frazione di Civita di Bagno. Si tratta dell’ingegnere Mauro Lepidi, il cui nome era stato estratto, nello scorso mese di maggio, dall’elenco dei potenziali commissari. L’ingegnere Patrizia De Iulis è stata invece nominata commissario di un aggregato in via Monte Velino. L’ingegnere Sergio Basti è il commissario di un aggregato in via Cola dell’Amatrice.
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