Pellecchia: l’edilizia scolastica rappresenta il campo critico

7 Settembre 2017

L’ex direttore dell’Ufficio scolastico regionale: sono stati cinque anni difficili tra terremoto e maltempo Un grande successo il progetto sull’alternanza scuola-lavoro, ma occhio ai troppi casi di dispersione

L’AQUILA. «Cinque anni difficili, tra terremoti e maltempo, ma anche molto formativi e pieni di soddisfazioni umane e professionali». Sintetizza così il periodo passato in Abruzzo (dal 2012 a oggi) il direttore uscente dell'Ufficio scolastico regionale, Ernesto Pellecchia. Questi per lui nuova esperienza in Liguria per lo stesso incarico. Al suo posto è arrivata Antonella Tozza, dirigente del Dipartimento programmazione e gestione risorse umane del ministero dell'Istruzione, università e ricerca.
È possibile fare un bilancio del periodo trascorso in questa regione?
«Non siamo attrezzati per fare i bilanci ed è molto difficile. Possiamo invece fare piuttosto una ricapitolazione di quanto fatto, sempre col massimo impegno».
Quali sono stati, in questi anni, i fiori all'occhiello dell'ufficio?
«I progetti regionali: l'alternanza scuola lavoro, Abruzzo scuola digitale, Abruzzo musica e Scuola internazionale. Sono progetti molto qualificanti che si contraddistinguono soprattutto per la loro organicità. Abbiamo previsto, inoltre, la composizione di strutture regionali di supporto composte da scuole a servizio di altre scuole del contesto territoriale. Un aiuto verticale molto proficuo».
Lo scorso anno, con la Buona scuola di Renzi, c'è stata qualche difficoltà organizzativa. Oggi la situazione è migliorata?
«Nonostante la nota e perdurante carenza di personale e il complicarsi delle procedure, siamo riusciti per ogni anno scolastico a garantire la corretta chiusura e il corretto avvio. L'anno scorso, a seguito dell'entrata in vigore della legge 107, è stato un anno orribile, quest'anno siamo riusciti ad anticipare al 31 agosto la conclusione di tutti i movimenti dei docenti di ruolo per tutta la regione. C'è poi il capitolo delle supplenze annuali che si chiuderà entro la prima settimana di settembre. L'obiettivo è assicurare nella misura massima possibile la presenza dei docenti alla ripresa delle lezioni. Siamo tra le poche regioni ad essere avanti con le operazioni».
Quali sono le emergenze che dovrà affrontare Antonella Tozza il nuovo direttore dell'Ufficio?
«Tante. Senz'altro quelle della dispersione e dell'insuccesso scolastici. Ma la maggiore difficoltà abruzzese riguarda l'edilizia, un campo in cui oltre ad essere coinvolto ufficio scolastico regionale incidono molto gli enti territoriali. Di fatto, dal terremoto del 2009 e con i terremoti degli ultimi anni, l'edilizia scolastica e la sicurezza delle scuole rappresentano campi critici, soprattutto nei territori dell'Aquila e di Teramo. Questo problema ha un'incidenza negativa sull'erogazione del servizio scolastico. Le continue sospensioni e interruzioni pregiudicano la regolarità dell'anno scolastico, ponendo un problema di qualità della didattica. In tal senso proprio in questi giorni è arrivato un importante finanziamento di 3 milioni e mezzo di euro per i poli per l'infanzia da parte della regione. Ci auguriamo possa aiutare a far fronte a questo tipo di emergenza».
L'Abruzzo è caratterizzato da un gran numero di aree interne. In queste zone le difficoltà per le scuole sono maggiori?
«Le difficoltà riguardanti l'edilizia non sono meno di quelle relative alla dispersione, si tratta di aree fragili».
I progetti inerenti l'alternanza scuola lavoro hanno cercato anche di colmare il gap tra licei e istituti tecnici e professionali?
«In questa regione esiste ancora la necessità di potenziare gli indirizzi tecnici e professionali. Nonostante gli sforzi in essere per superare una sorta di retaggio storico che vede gli indirizzi liceali e tecnici-professionali contrapposti, continuiamo a riscontrare il perdurare di una predilezione del segmento liceale rispetto agli altri, salvo qualche eccezione. Proprio in questa direzione sono stati avviati i progetti scuola/lavoro».
Molto è stato fatto anche in ambito sportivo. Quali sono stati i maggiori risultati?
«Dal 2012 il coordinamento regionale di Educazione fisica ha portato in Abruzzo otto finali nazionali di varie discipline. Il 96% delle scuole ha partecipato ai campionati studenteschi. Risultati insperati».
Ha già avuto modo di parlare con la prossima direttrice?
«Ho avuto modo di scambiare con lei qualche parola, le ho rappresentato le azioni che sta svolgendo l'ufficio e le criticità. Spero riesca a mettere a disposizione della regione le migliori energie in suo possesso».
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