Per il Liceo Classico è una corsa a cinque per vincere l’appalto
SULMONA. Una delle ditte in gara è stata esclusa dalla Centrale unica di committenza per degli errori formali emersi nella domanda. Così, in corsa per l’aggiudicazione dell’appalto per i lavori di...
SULMONA. Una delle ditte in gara è stata esclusa dalla Centrale unica di committenza per degli errori formali emersi nella domanda. Così, in corsa per l’aggiudicazione dell’appalto per i lavori di adeguamento sismico della storica sede del Liceo classico, restano cinque imprese. Si tratta delle sulmonesi Salvatore & Di Meo (insieme alla Meg Costruzioni) e Benedetto Zappa e dei gruppi Fratelli Navarra, l’ati Spaccia-Tecnostrade e l’ati Cioci-Coid.
La gara sta andando avanti anche se l’attenzione è ora rivolta all’udienza, fissata per il 26 marzo, davanti al Consiglio di Stato che dovrà decidere in merito al ricorso presentato dall’Ordine degli architetti che contestano la parcella destinata al progettista e la sostanziale mancanza della prevalenza delle innovazioni tecnologiche. Cosa queste che gli architetti ritengono necessaria per poter giustificare la procedura dell’appalto integrato. Un ricorso che ha suscitato forti polemiche, con un botta e risposta tra l’Ordine e l’amministrazione comunale.
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