Per la scuola dei vigili del fuoco il Comune cede l’area al Demanio

La proprietà del Progetto Case di Sassa passa di mano: vi nascerà il centro di formazione nazionale Con 17 voti favorevoli la maggioranza approva la delibera in commissione. Ora toccherà al consiglio
L’AQUILA. Alla fine, con 17 voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza, è passata in prima commissione la delibera (che ora approderà in consiglio) che cede a titolo gratuito all’Agenzia del demanio la proprietà dell’area del Piano Case di Sassa. Lì dovrebbe sorgere il Centro di formazione territoriale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, così come da legge dello Stato. Ha detto no alla delibera il solo consigliere Lelio De Santis. Gli altri della minoranza non hanno espresso il voto: sono risultati assenti all’appello.
IL VIA LIBERA
La commissione presieduta da Luigi Di Luzio è andata avanti per un’ora e mezza abbondante. È stata aperta da un intervento dell’architetto Antonio Perrotti che guida gli inquilini contrari a lasciare gli alloggi del Case di Sassa per far posto alla Scuola dei Vigili del Fuoco. Perrotti ha indicato una serie di “irregolarità” che ci sarebbero nella delibera e ha annunciato che l’atto verrà impugnato. Ha pure sottolineato che andavano fatte scelte più ponderate come per esempio valutare di realizzare una sede omnicomprensiva all’ex caserma Rossi. Dopo Perrotti è partito un vero e proprio fuoco di fila contro la delibera che ha visto protagonisti in particolare i commissari di minoranza Lelio De Santis, Giustino Masciocco e Angelo Mancini. Le contestazioni sono state tantissime. Una riguarda il fatto che il Comune si appresta a cedere la proprietà degli alloggi all’Agenzia del Demanio con ancora gran parte degli inquilini dentro (per ora sarebbero andate via una cinquantina di famiglie su oltre 170). Un’altra è stata posta da Mancini come pregiudiziale: se cioè sia possibile cedere un’area prima di sapere se quell’area dal punto di vista urbanistico e ambientale è compatibile con l’intervento che si vuole fare, cioè la Scuola dei Vigili del fuoco. La pregiudiziale, messa ai voti, è stata bocciata: 19 no e 12 sì. A sostenere le ragioni del Comune e la bontà della delibera sono stati gli assessori Vito Colonna e Daniele Ferella, il dirigente Mauro Bellucci e il segretario Lucio Luzzetti. Alla fine la maggioranza ha fatto valere la forza dei numeri. Ora tutto si sposta al consiglio comunale.
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