Per Santa Maria dei Raccomandati lavori più vicini

6 Maggio 2021

Il Comune ha affidato i servizi di progettazione dell’ex museo A restauri finiti ospiterà reperti archeologici e una caffetteria

L’AQUILA. Con una determina il Comune ha affidato a una società di ingegneria – Servizi Integrati Srl – con sede legale a Napoli i “servizi relativi alla progettazione di fattibilità tecnico-economica, alla progettazione definitiva ed esecutiva e alla direzione del cantiere per il consolidamento e restauro dell’edificio ex convento di Santa Maria dei Raccomandati”. L’edificio si trova in pieno centro storico, lungo Corso Vittorio Emanuele. L’importo dell’appalto al netto del ribasso (39,70 per cento) è di 1.163.365 euro e il lavoro andrà completato in 180 giorni. Il Raggruppamento temporaneo di professionisti (Rtp) aggiudicatario è composto oltre che da Servizi Integrati srl (mandataria), da Hub Engineering Consorzio Stabile Scarl (mandante), Ambra Restauri srl (mandante), professor archeologo Antonio De Simone (mandante), architetto Silvia Neri (mandante).
L’INTERVENTO. “L’intervento”, si legge nel bando di gara per la progettazione pubblicato mesi fa, “si propone il recupero dell’ex convento di Santa Maria dei Raccomandati. Da complesso monastico nel succedersi dei secoli ha subìto varie trasformazioni fino a essere destinato a museo civico prima del sisma, attraverso un progetto di recupero e rifunzionalizzazione. La sua collocazione nel tessuto storico è particolarmente favorevole: si affaccia sul corso Vittorio Emanuele, che conduce dalla Fontana Luminosa al Duomo, passando per il luogo iconico del passeggio e della vita di relazione, i Portici, nei pressi del crocevia dei Quattro Cantoni. Diventerà il complemento dell’altro grande museo aquilano, il Munda, di cui amplia l’offerta artistica”.
COME SARÀ. Il museo a Santa Maria dei Raccomandati “sarà luogo di cultura nella vita sociale cittadina. Proporrà una collezione permanente di archeologia e arte antica, con la possibilità di utilizzo di una sala polivalente per incontri e conferenze, una caffetteria che offrirà l’occasione di una sosta con vista sui tetti della città e dello scorcio della cupola di San Bernardino; a ciò si prevede di aggiungere, con il progetto da elaborare, la possibilità di insediare al piano terra un bookshop e altre attività di carattere commerciale che possano completare e valorizzare la funzione dell’intero complesso, infine una biblioteca con funzione di centro documentale”.
COSA CI SARÀ. Nel dettaglio il progetto prevederà “l’implementazione della funzione museale con attività strettamente connesse, come le attività commerciali, che rendano più appetibile la visita allo stabile. Intenzione dell’amministrazione è l’insediamento al piano terra del complesso, nei locali che si affacciano sul Corso, di spazi commerciali tipo bookshop e artshop, che propongano una selezione di libri, cataloghi e oggetti in linea con le attività proposte. A tal proposito, sarà necessario in fase progettuale valutare la possibilità di spostare la centrale Enel di quartiere, attualmente dislocata nella stanza immediatamente adiacente all’ingresso principale sul Corso. I locali situati alla destra dell’ingresso principale saranno utilizzati come desk, biglietteria e guardaroba. In adiacenza, sarà previsto un Caffè letterario. Sarà strategico anche ripristinare il ristorante già presente nel precedente allestimento che possa creare un volàno all’attività del museo, ma che possa essere utilizzato al contempo in maniera autonoma”.
RUOLO DIDATTICO. Altro obiettivo “sarà l’attività di divulgazione rivolta al sistema scolastico di ogni ordine e grado”.
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