Percorsi riabilitativi, arriva la condanna

L’AQUILA. Il tribunale dell’Aquila condanna la Asl per la mancata attuazione di percorsi riabilitativi previsti dalle norme. Nonostante la regolare prescrizione del distretto sanitario di competenza,...
L’AQUILA. Il tribunale dell’Aquila condanna la Asl per la mancata attuazione di percorsi riabilitativi previsti dalle norme. Nonostante la regolare prescrizione del distretto sanitario di competenza, infatti, l’azienda sanitaria aquilana non ha attivato alcun percorso riabilitativo per il giovane autistico ad alto funzionamento Vladic Ciccotosto, che ha visto l’associazione Abruzzo Autismo onlus al suo fianco. «Con lo studio legale del nostro volontario Gianni Legnini», si legge in una nota della onlus, «abbiamo ormai perso il conto dei pronunciamenti dei tribunali abruzzesi contro le Asl sempre per la mancata applicazione del diritto alle cure. La nostra Regione si è data regole chiare, anche grazie al contributo, negli anni, di diverse associazioni, ma non riesce ad applicarle. Le motivazioni da parte della Asl aquilana sono sempre le stesse: rispetto dei budget imposti da Regione e Governo». Prosegue la nota: «Di contro i giudici hanno rimarcato che il tetto di spesa è stato tenuto presente, ma non può, una volta che siano stati individuati i Lea, discriminare gli utenti». Per questo motivo, il tribunale ha ordinato alla Asl «di dar corso immediatamente al trattamento riabilitativo extramurario per 6 ore a settimana per 12 mesi, o direttamente o assumendosi i costi delle strutture specializzate». Disposta anche la condanna a pagare le spese di lite (circa 1.500 euro).

