Perdonanza, ancora troppi ritardi
La denuncia di Romano: un errore proporre un secondo Comitato
L’AQUILA. Nell'anno del riconoscimento Unesco, i ritardi nell'organizzazione della Perdonanza restano identici al passato. Il capogruppo di Italia Viva in consiglio comunale, Paolo Romano, evidenzia come «la 726ª Perdonanza celestiniana sarà inevitabilmente permeata dagli effetti del Covid, come del resto quella del 2009 lo fu dal sisma ma, nonostante il mondo politico al governo di Regione e Comune si batta il petto per le difficoltà degli operatori culturali nel post-pandemia, anche questa edizione ricalcherà gli stessi ritardi degli ultimi anni nella programmazione dei finanziamenti Restart. Un altro errore, nell’anno del riconoscimento Unesco, sarà quello di riproporre la formula meramente organizzativa del Comitato Perdonanza e, peggio, quello di pensare di formarne un secondo di natura storico-scientifica consapevoli che, nel corteo della Perdonanza nulla vi è stato mai della rappresentazione storica, ma che lo stesso è nato da una fortunata intuizione di Errico Centofanti». Romano sostiene come «per dare futuro alla Perdonanza bisognerebbe, piuttosto, dotarla di uno strumento giuridico, quale quello di una Fondazione, che possa non solo creare – anche attraverso l’utilizzo dei fondi del 4% – un indotto stabile per la cultura cittadina, ma anche mirare alla conservazione, valorizzazione e gestione dei beni del patrimonio culturale, alla promozione e alla sua migliore fruizione e fornire un contributo in termini di coordinamento, di gestione integrata del sistema culturale della città, dei servizi, dei beni culturali, museali, teatrali, turistici. Abbiamo bisogno di gettare uno sguardo lungo, autonomo e inclusivo sulla cultura», aggiunge Romano, «che non si fermi solo alla ricerca dell’ospite quale simbolo comunicativo annuale da esibire come specchietto per le allodole. Oltre a Perdonanza, Cantieri e Jazz, anche il Festival degli Incontri, occasione immolata sull’altare della contrapposizione politica di avere all’Aquila eventi e artisti di caratura nazionale e internazionale, è un progetto che deve essere immediatamente ripreso: l’onorevole Camillo D’Alessandro e io siamo per questo in continuo contatto con la sua ideatrice, Annalisa De Simone, per accelerare, dopo lo stop causa Covid, la formazione del Comitato tecnico». (m.p.)
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