Perdonanza, Comune paga mezzo milione di debiti

20 Settembre 2019

L’ente si è accordato con la società Agorà per crediti risalenti a oltre 15 anni fa L’intesa ha comportato uno sconto, ma il saldo dovrà essere immediato

L’AQUILA. La giunta comunale ha autorizzato una transazione economica con la società Agorà (che si occupa fra l’altro di strutture logistiche per grandi eventi), ditta vanta un credito importante col Comune che risale alle Perdonanze dal 2001 al 2004. Nella delibera si rifà la storia della “annosa” vicenda: «Con ricorso del 15 ottobre 2004 la società Agorà chiedeva al tribunale di ingiungere all’Istituzione Perdonanza e al Comune, in solido tra loro, il pagamento della somma complessiva di 582.366 euro a titolo di corrispettivo per le prestazioni rese in favore dell’Istituzione Perdonanza nel periodo dal 2001 al 2004, oltre rivalutazione, interessi e spese di procedura». La vicenda finì davanti ai giudici, ma a un certo punto si ingarbugliò. Ci sono state sentenze che si sono contraddette a vicenda e hanno trascinato il contenzioso per anni fino a quando non si è giunti in Cassazione. «Con ordinanza del 2018, la Corte di Cassazione», è scritto in delibera, «in accoglimento del ricorso dell’Agorà, dichiarava l’improcedibilità dell’originaria opposizione proposta dal Comune – anche in via di sostituzione dell’Istituzione Perdonanza – avverso l’ingiunzione di pagamento, cassando senza rinvio la sentenza del 2017 della Corte d’Appello e condannando il Comune a rimborsare all’Agorà anche le spese del giudizio di Cassazione liquidate in 7.000 euro». Nel tempo il credito (con gli interessi legali) è cresciuto e, a fine 2018, Agorà «per il tramite del proprio difensore evidenziata l’intervenuta soppressione dell’Istituzione Perdonanza, destinataria dell’originario ordine di pagamento, e richiamate le procedure di liquidazione conseguenti alla soppressione dell’Istituzione, sollecitava il Comune all’adozione dei procedimenti amministrativi necessari ai fini del pagamento dell’importo complessivo di 726.659 euro». A questo punto «tra le parti, anche per il tramite dei rispettivi difensori, sono intercorse trattative per tentare una definizione transattiva della controversia; nel corso delle trattative l’Agorà si è resa disponibile a una consistente riduzione dell’importo dovuto».
«Dalle verifiche contabili operate dal settore bilancio», è scritto nella delibera, «relativamente alla quantificazione delle somme residue rispetto agli importi originariamente accantonati per far fronte alle fattispecie debitorie riconducibili alla gestione dell’Istituzione Perdonanza, risulta una disponibilità finanziaria residua, utilizzabile per far fronte al pagamento del credito vantato dall’Agorà per un ammontare di 479.821 euro. Con nota del giugno 2019 l’Agorà in riscontro a una nota del Comune ha manifestato la disponibilità della società ad accettare la proposta di definizione transattiva mediante il pagamento della somma di 479.821 euro a saldo e stralcio dell’intero credito ma a condizione che il relativo pagamento venga effettuato in tempi rapidissimi». A questo punto la giunta, «in considerazione dei termini e modalità di definizione bonaria della vicenda e tenuto conto della consistente riduzione dell’onere economico a carico dell’Ente e dell’eliminazione dell’incertezza connessa all’eventuale instaurazione di azioni esecutive finalizzate al recupero forzoso del credito con rischio di soccombenza», ha deciso «di autorizzare la definizione della lite e approvare la transazione».
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