Perdonanza, contributo regionale nel mirino

10 Dicembre 2019

L’assessore Liris: «Il Comune si aspettava 70mila euro, ma ne avrà 50mila. Serve un’integrazione»

L’AQUILA. L’assessore regionale alle aree interne, Guido Quintino Liris, si aspettava di più. Almeno 70mila euro di finanziamento, da parte della Regione, per la Perdonanza. Ma la giunta Marsilio, nonostante le sue rimostranze, ne ha approvati solo 50mila: la stessa cifra concessa ad altri eventi come Il Mastrogiurato, Pescara Jazz e la Giostra cavalleresca di Sulmona. Liris proverà a recuperare qualche risorsa aggiuntiva con un emendamento alla legge di bilancio: «Cinquantamila euro è la cifra che, per legge, era stata stabilita in passato per le manifestazioni più importanti dell’Abruzzo», spiega Liris. «Ritenevo fosse importante, nell’anno del decennale, che ci fosse una somma maggiore da destinare alla Perdonanza, per il tipo di impatto e di rilevanza particolare assunti quest’anno. Non è stato possibile per quanto riguarda le risorse e gli strumenti tecnico-amministrativi che aveva in mano l’assessore alla Cultura, Mauro Febbo. Verificheremo se ci sono forme alternative, in questa fase di bilancio, per limitare il danno: credo che il Comune dell’Aquila avesse messo in preventivo un finanziamento maggiore da parte della Regione, almeno 70mila euro».
Liris proverà a far recuperare terreno alla Perdonanza aquilana, in un secondo step che potrebbe arrivare a margine del primo blocco di fondi da 430mila euro totali, con cui la giunta regionale ha finanziato 18 progetti culturali. «Per non mettere in difficoltà le casse comunali, visto che l’amministrazione Biondi contava su un contributo di almeno 70mila euro», dice Liris, «proveremo, anche se stiamo parlando di un bilancio di previsione per il 2020, a pensare a una formula di emendamento che possa dare al Comitato Perdonanza maggiori risorse, coerentemente con quanto possibile a livello tecnico-amministrativo e muovendoci in ambito di legge». La Perdonanza celestiniana è in attesa, proprio in queste ore, del pronunciamento definitivo della commissione che si riunirà a Bogotà per l'ingresso nella lista Unesco del beni immateriali dell’umanità. «È un anno talmente particolare per L’Aquila e per la scommessa che sta vivendo, con la candidatura a bene immateriale Unesco, che la Perdonanza avrebbe meritato più risorse», ribadisce Liris, «un riconoscimento che, qualora dovesse arrivare, porterebbe L’Aquila al centro dell’attenzione internazionale per quanto riguarda il significato di bene immateriale. Significherebbe assurgere a dei ruoli che oggi neanche immaginiamo, a tutti i livelli, ed entrare in una rete di rapporti turistico-economici con significative ricadute sul territorio. Anche per questo lo sforzo della Regione dovrà andare in questa direzione».
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