Perdonanza e Unesco Si cercano alleanze per evitare nuovi stop

La candidatura della transumanza rimette tutto in discussione Comitato, mancano gli altri nomi per affiancare De Amicis
L’AQUILA. È giallo sulla candidatura della transumanza a patrimonio immateriale Unesco per il 2019. Una mossa, quella del ministero dell’Agricoltura, che ha presentato il dossier a Parigi, che potrebbe intaccare il “primato” della Perdonanza, che ha già subìto, negli anni scorsi, una bocciatura e un rinvio.
Fino a qualche mese fa unica candidatura per l’Italia, surclassata dalla pizza napoletana che ha vinto nel 2017, la Perdonanza celestiniana dovrà fare i conti con altre realtà concorrenti. Insieme alla transumanza, di cui il Mibact non era a conoscenza, spunta anche l’alpinismo. A testimoniare le preoccupazioni del team che lavora alla candidatura aquilana, la telefonata fatta ieri mattina al ministero dei Beni culturali dall’assessore alla Cultura, Sabrina Di Cosimo, «per chiedere delucidazioni sui cambiamenti in atto».
DOPPIO BINARIO. «Secondo i funzionari del ministero», dichiara la Di Cosimo, «l’una candidatura non esclude l’altra: all’Italia potrebbero essere assegnati anche più riconoscimenti. Inoltre, il Mibact, che si occupa direttamente dei riconoscimenti Unesco, non era neppure al corrente dell’intenzione del ministero dell’Agricoltura di lanciare la transumanza. Le due candidature viaggeranno in parallelo, ma c’è un’altra anomalia da rilevare: per l’alpinismo i promotori hanno chiesto una lettera di supporto al Comune dell’Aquila. Passaggio che non è stato fatto per la transumanza». PERDONANZA A RISCHIO? La Perdonanza potrebbe essere, ancora una volta, messa da parte, a vantaggio di altre opzioni. Il battage messo in atto per la candidatura della transumanza, rimbalzata su tutti i canali nazionali, rischia di offuscare l’immagine del Perdono di Celestino. «Dopo Pasqua partiremo con un’azione promozionale», fa sapere la Di Cosimo. «La candidatura della transumanza è sostenuta da tre Paesi: Italia, Austria e Grecia, anche se non comprendo cosa c’entri l’Austria con la migrazione delle greggi. Tra l’altro, per l’Abruzzo non è stato fatto riferimento al Gran Sasso, cosa che, invece, è avvenuta per l’alpinismo».
SENZA COMITATO. Annunciato in autunno, il nodo sul nuovo Comitato Perdonanza non è stato ancora sciolto. Per il momento, l’assessore Di Cosimo ha presentato solo il regista della nuova edizione della Perdonanza, Leonardo De Amicis, che assumerà la direzione artistica. Ma degli altri membri del comitato, che seguirà tre filoni distinti relativamente all’aspetto religioso, culturale e delle manifestazioni, non c’è traccia.
«STIAMO LAVORANDO». «Stiamo operando per portare avanti la candidatura», assicura Di Cosimo. «Anche la Perdonanza, oltre che dall’Italia, verrà sostenuta da altri Paesi, con un lavoro di diplomazia che è in corso». Il dossier è stato presentato una prima volta nel 2015, ma il comitato intergovernativo Unesco chiese ulteriori chiarimenti. Nel 2016 un nuovo tentativo, ma l’Italia preferì all’Indulgenza di Celestino l’arte dei pizzaioli napoletani. La candidatura del Giubileo aquilano è slittata, senza esito positivo, al 2018 e, poi, al 2019.
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