Perdonanza, scelti i personaggi del corteo storico della Bolla

La Dama è Marianna Capulli, insegnante della primaria del Torrione, accanto a lei il Giovin Signore Federico Santilli neolaureato in Medicina. Martina Ciccone scelta per il ruolo di dama della Croce
L’AQUILA. «Marianna, Federico e Martina simboleggiano la capacità di resistere di fronte alle difficoltà e che, anzi, proprio da esse hanno trovato la forza e lo stimolo per proseguire nei rispettivi percorsi lavorativi e formativi». È stato il sindaco Pierluigi Biondi, presidente del Comitato 2021, a svelare i volti dei personaggi principali del corteo storico che animerà la 727ª edizione del Giubileo aquilano. Tre giovani, appartenenti a tre decadi diverse, gli anni ’80, ’90 e 2000, che attualizzano la narrazione della Perdonanza celestiniana. Dama della Bolla sarà Marianna Capulli, mamma e insegnante della scuola primaria del Torrione, il Giovin Signore sarà impersonato da Federico Santilli, neo-laureato in Medicina, e vestirà i panni della Dama della Croce Martina Ciccone, anche lei futuro medico e studentessa del Conservatorio Casella con la passione per il pianoforte. «L’istruzione dei bimbi e dei ragazzi, la formazione, la cultura», ha spiegato il sindaco, «sono cardini imprescindibili per le comunità e sono stati duramente colpiti dalla diffusione del coronavirus».
LA PRESENTAZIONE. Emozionati ma spigliati, Marianna e Federico, nel loro esordio davanti alla platea dell’Auditorium del Parco del Castello: mancava Martina, assente per impegni improrogabili, che sarà presente al passaggio di consegne tra i figuranti della scorsa edizione e quelli di quest’anno, in programma il 21 agosto. Come nelle ultime edizioni, nella scelta dei figuranti è stata posta l’attenzione sulla città come centro di istituzioni scientifiche di altissimo livello, di formazione, di cultura (Università, Gran Sasso Science Institute, Laboratorio di fisica del Gran Sasso, Conservatorio di musica “Casella”, Accademia di Belle Arti, Centro sperimentale di cinematografica, Tsa, Istituzioni musicali), che hanno continuato a operare nell’interesse della comunità nonostante i gravi disagi determinati dall’epidemia causata dal Covid-19. «La scelta formulata nell’individuazione dei protagonisti del corteo storico», ha sottolineato il sindaco Biondi, «vuole essere un riconoscimento a quanti, in questo anno contrassegnato dalla pandemia, hanno contributo a sostenere, tanto nella nostra terra quanto nel Paese, alcuni degli elementi fondanti della società». A salutare i tre giovani, in rappresentanza delle tre istituzioni coinvolte, la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Dante Alighieri Antonella Conio, il rettore dell’Università Edoardo Alesse, il presidente del Casella Domenico de Nardis, con il direttore Claudio Di Massimantonio. «Le figure selezionate per ricoprire i ruoli di Dama della Bolla, Giovin Signore e Dama della Croce», ha affermato il sindaco, «sono strutturali rispetto a una narrazione della Perdonanza celestiniana che sia non solamente profondamente legata al secolare messaggio di riconciliazione e fraternità ereditato da Papa Celestino V, ma portatrice, ogni anno di più, di valori e significati coerenti con la contemporaneità rispetto alla quale il Giubileo aquilano, patrimonio immateriale culturale dell’umanità Unesco, ha la capacità di innovarsi rimanendo ancorato alla sua tradizione».
LA DEDICA. «Negli ultimi anni», ha aggiunto Biondi, «abbiamo cercato di costruire intorno ai personaggi principali un tema che tenesse conto delle peculiarità dell’Aquila post-terremoto. Nel 2018 L’Aquila città territorio, che si apre ai paesi del circondario. Nel 2019 il decennale del terremoto, scegliendo due figli simbolo di quella tragedia. Nel 2020, gli operatori alle prese con la pandemia. Quest’anno lo abbiamo voluto dedicare ai giovani, ai nostri figli, che insieme alle persone anziane hanno subìto in maniera maggiormente traumatica gli effetti del Covid: la didattica a distanza, la mancanza di socialità per i ragazzi, l’olocausto generazionale per gli anziani».
IL RIGORE. Anche quella che partirà il 23 agosto sarà una Perdonanza all’insegna delle restrizioni: il Comitato, coordinato dal vicesindaco Raffaele Daniele, sta studiando le normative vigenti, in particolare quelle contenute nell’ultimo decreto del governo, per garantire la sicurezza senza compromettere la partecipazione dei cittadini agli eventi: «Nell’organizzazione delle manifestazioni saremo professionali, attenti, rigorosi al rispetto delle regole», ha affermato il sindaco, «ma sarà comunque un’edizione molto significativa, con un giusto equilibrio tra parte laica e religiosa. Voglio ringraziare chi, lavorando all’oscuro, con un impegno non sufficientemente messo in risalto, è già all’opera, per consentire una Perdonanza sicura, dai valori profondi nel segno dell’Unesco». Il programma degli spettacoli, curato dal direttore artistico Leonardo De Amicis, sarà reso pubblico tra qualche giorno.
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