Perdonanza, tempi stretti per il piano di sicurezza

19 Agosto 2020

Cresce l’attesa per conoscere le modalità di accesso ai vari appuntamenti musicali Obbligatorie mascherina e prenotazione, ma resta l’incognita dei posti disponibili

L’AQUILA. Si stringono i tempi per definire il piano della sicurezza per lo svolgimento della Perdonanza Celestiniana. Un piano che quest’anno, a causa dell’emergenza Covid, ha vincolato la macchina organizzativa e che fatica a concretizzarsi: occorre conciliare le esigenze legate alle misure restrittive ancora in vigore, a cui si appella la prefettura, con la volontà del Comune e del Comitato promotore di non penalizzare troppo la partecipazione alle manifestazioni. Se si pensa ai numeri delle passate edizioni, con 30mila persone ad assistere al corteo storico e agli spettacoli serali, si comprende lo sforzo messo in campo per garantire, nella massima sicurezza, lo svolgimento degli eventi.
Oltre a contingentare i passaggi alla Porta Santa – 20 al minuto – e a rendere “statico” il corteo del 28, vanno definite le modalità di accesso agli spettacoli dei big: finora, l’unica cosa certa è che sarà obbligatoria, oltre alla mascherina, anche la prenotazione, per cui occorrerà registrarsi al portale della Perdonanza, e che il flusso di persone verrà regolato tramite braccialetti con microchip e delle app. Da svelare quali saranno i concerti a pagamento e soprattutto quanti saranno i posti a disposizione: 1.000 a Collemaggio e 680 a Piazza Duomo, secondo le direttive della prefettura, mentre il Comitato vorrebbe arrivare a 4000 utilizzando delle tribune modulari sul prato davanti alla basilica. Intanto, prosegue il percorso del Fuoco del Morrone, che ieri ha toccato Goriano Sicoli, Castel di Ieri e Castelvecchio Subequo, dopo essere ripartito da Pratola Peligna e aver effettuato una sosta a Raiano. Oggi, alle 8, ripartirà da Castelvecchio e alle 9 circa farà sosta a Molina Aterno. Alle 10,30 la fiaccola ripartirà alla volta della chiesa rupestre della Madonna della Sanità di Acciano. «Sarà trasportata a piedi», ricorda il Movimento celestiniano, che organizza il percorso del Fuoco, «fino alla chiesetta dove San Pietro Celestino, il 26 luglio 1294, compì un miracolo, liberando un infermo dall’epilessia. Alle 13 l’arrivo ad Acciano per una sosta e nel primo pomeriggio nuova partenza per raggiungere, intorno alle 15.30, Roccapreturo. Alle 16.30 sarà la volta di Beffi, alle 17 di Succiano, alle 18 di Tione degli Abruzzi prima della tappa finale del giorno, a Fontecchio, dove il Fuoco arriverà alle 21 circa. Il Fuoco del Morrone è partito domenica 16 agosto dall’Eremo di Sant’Onofrio (Sulmona) per raggiungere L’Aquila il 23 agosto, quando la fiaccola sarà consegnata nelle mani del sindaco Pierluigi Biondi che, nel piazzale di Collemaggio, accenderà il tripode della pace, dando il via alle celebrazioni della 726ª Perdonanza Celestiniana.
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