Perizie “gonfiate” I sindaci respingono tutte le accuse

Comuni fuori del cratere, i primi cittadini all’attacco: non abbiamo ruoli tecnici e la normativa non è univoca
L’AQUILA. I sindaci dei Comuni fuori cratere che fanno capo all’ufficio territoriale 7 (quello che ha sede a Goriano Sicoli) replicano alle accuse mosse loro dall’architetto Marco Moca (che si è dimesso da responsabile dell’Utr 7) in relazione a perizie che verrebbero presentate all’ufficio per chiedere il cambio dell’esito di agibilità degli edifici, che significa ottenere più soldi. Secondo Moca il cambio (per esempio da A a E) non è più possibile perché una ordinanza del commissario delegato dal governo alla ricostruzione, Gianni Chiodi, poneva come termine ultimo per accertare le agibilità al febbraio 2011. La nota diffusa ieri è stata sottoscritta dai sindaci dei Comuni fuori cratere: Pratola Peligna, Raiano, Cansano, Roccacasale, Introdacqua, Anversa degli Abruzzi, Pacentro, Pettorano, Corfinio, Prezza.
«I sindaci dei Comuni fuori cratere», è scritto nella nota, «che hanno avuto danni dal terremoto del 6 aprile 2009, rispondono con fermezza alle accuse lanciate dall’ex responsabile dell’Ufficio territoriale per la ricostruzione (Utr) numero 7 di Goriano Sicoli, Marco Moca, su presunte “pressioni” che sarebbero state esercitate dai sindaci e dal titolare dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc), in relazione all’applicazione della normativa riguardante l’attribuzione degli esiti di agibilità dei fabbricati danneggiati dal sisma. Si tratta di accuse gravissime che gettano un’ombra pesante sul lavoro che ogni giorno portiamo avanti a favore dei nostri comuni e dei nostri concittadini. Va evidenziato con chiarezza che i cambi degli esiti di agibilità riguardano unicamente la parte tecnica, i sindaci non entrano nel merito della valutazione delle pratiche, ma si limitano a firmare il decreto di concessione del contributo a seguito della valutazione finale dell’Ufficio territoriale per la ricostruzione. Sulla modifica degli esiti di agibilità, che avviene attraverso la presentazione di perizie giurate da parte dei tecnici, c’è stata una diversa interpretazione della legge tra Usrc e Utr, l’uno sovraordinato all’altro. Come sindaci abbiamo sempre chiesto che ci fosse, invece, un’ interpretazione univoca della normativa vigente e di capire quale fosse quella giusta. Per quanto riguarda l’Ufficio territoriale per la ricostruzione di Goriano Sicoli, poi, abbiamo più volte lamentato l’eccessiva lentezza nell’esame delle pratiche da parte dell’ormai ex responsabile, architetto Moca: dalla sua entrata in servizio sono state infatti soltanto 5 le pratiche ammesse a contributo a fronte delle almeno 150 depositate. Un fatto che ha determinato, purtroppo, ritardi negli interventi di riparazione degli edifici danneggiati dal terremoto, a danno dei nostri concittadini» concludono i sindaci che annunciano anche iniziative «a tutela della dignità e l’immagine dei nostri comuni e delle comunità che rappresentiamo».
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