Perquisita la casa della showgirl Cipriani

Inchiesta sui festini di Arcore, trovata una cassetta di sicurezza. L’accusa: denaro dato da Berlusconi
SULMONA. È da tempo indagata per falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari nell’inchiesta Ruby ter. E nelle ultime ore, durante le perquisizioni relative all’inchiesta, gli uomini della polizia giudiziaria di Milano le hanno trovato alcune migliaia di euro in contanti in una cassetta di sicurezza. La showgirl sulmonese Francesca Cipriani torna di nuovo sulle cronache nazionali insieme alla ventina di ragazze ospiti alle serate di Arcore. Nel decreto di perquisizione firmato dal gip del tribunale di Milano si fa riferimento al fatto che «per molti mesi a cavallo tra i due processi» (Ruby e Ruby bis), tutte le ragazze coinvolte nell’inchiesta, tra cui la Cipriani, «ricevevano una sorta di stipendio e non una modica liquidazione» da Silvio Berlusconi. «La mia assistita» ha affermato il suo legale, l’avvocato Marco De Giorgio, «ha dato piena disponibilità all’apertura della cassetta di sicurezza, l’ha aperta senza problemi, perché non si può dire che quei soldi siano frutto di un reato». Stesse cose che la soubrette ha ripetuto davanti ai cronisti sostenendo che si trattava di guadagni frutto della sua attività professionale. Secondo gli inquirenti, invece, quei soldi farebbero parte della ricompensa che le ospiti delle serate di Arcore, avrebbero ricevuto per mentire nel corso delle loro testimonianze in aula durante i processi Ruby e Ruby bis. In particolare, le giovani così come risulterebbe dagli atti, avrebbero ricevuto una sorta di stipendio da 2.500 euro al mese dal leader di FI. L'inchiesta su questo presunto «inquinamento probatorio» è scattata il 23 gennaio 2014 e vede indagate in totale 45 persone. Berlusconi, in particolare, è «gravemente» indiziato del reato di «corruzione in atti giudiziari» per aver pagato il silenzio non solo delle ragazze chiamate a testimoniare sulle serate ad Arcore, ma anche e soprattutto di Ruby alla quale - questa è l'ipotesi - avrebbe promesso «un ingente compenso se avesse taciuto o 'fatto la pazza». Tra la ventina di ragazze indagate per corruzione in atti giudiziari, oltre a Francesca Cipriani, ci sono anche Lisney Barizonte, Iris Berardi, Roberta Bonasia, la stessa Ruby, Aris Espinosa, Barbara Faggioli, Esther Garcia Polanco, Miriam Loddo, Raissa Skorkina, Alessandra Sorcinelli, Elisa Toti e Iaona Visan. La Cipriani, invece, era stata ascoltata nel luglio scorso dai carabinieri di Sulmona, quando tornò in Valle peligna per festeggiare i 100 anni della nonna Olivina. Nell’occasione, la Cipriani ammise di essere andata dai carabinieri insieme all’altro suo avvocato, Serafino Speranza. «Una chiacchierata tranquilla» disse «che per accorciare i tempi ho preferito fare a Sulmona, visto che la potevo fare in qualsiasi stazione dei carabinieri, prima di tornare a Milano».
Claudio Lattanzio
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