Perseguita l’ex moglie, dopo il braccialetto elettronico arrivano i domiciliari

La polizia di stato ha eseguito la misura cautelare lo scorso 23 novembre
SULMONA. Arrivano gli arresti domiciliari per l’uomo, residente a Sulmona, che nonostante il braccialetto elettronico ha violato ripetutamente il divieto di avvicinamento nei confronti dell’ex moglie. Il 23 novembre la polizia di stato dell’Aquila ha eseguito la misura cautelare emessa dall’autorità giudiziaria.
L’uomo ha violato il divieto di avvicinamento e comunicazione sia inviando alla ex moglie insulti e minaccie sui social che avvicinandosi ai luoghi frequentati da lei e dai suoi familiari. Le denunce presentate dalla donna sono state confermate dai diversi segnali d’allarme lanciati dal dispositivo elettronico, sebbene i conseguenti ed immediati controlli effetuati dalla polizia di Sulmona avessero accertato che l’uomo non fosse presente nei luoghi che gli erano preclusi.
Ad ogni modo, le segnalazioni del braccialetto elettronico sono state sufficienti al giudice per imporre la misura cauterale degli arresti domiciliari per inosservanza del divieto di avvicinamento e di comunicazione. Sebbene sia stata fatta salva la presunzione d’innocenza per l’accusato di azioni persecutorie, il giudice ha valutato un interesse primario quello di garantire la massima tutela possibile -anche al fin di preventire un eventuale aggravamento della situazione- e ha quindi deciso di accogliere la richiesta di aggravemento presentata dalla donna.

