Personale penitenziario, test nei drive-in

9 Novembre 2020

«La situazione alla casa circondariale dell’Aquila (nella foto) è seria e in continua evoluzione. E ora sarà finalmente possibile fare i test nei drive-in. Sono 11 attualmente, tra agenti e un’addetta...

«La situazione alla casa circondariale dell’Aquila (nella foto) è seria e in continua evoluzione. E ora sarà finalmente possibile fare i test nei drive-in. Sono 11 attualmente, tra agenti e un’addetta alla mensa, i casi di contagio e va tenuto conto anche di un considerevole numero di lavoratori posto in isolamento fiduciario». A intervenire sulla vicenda è la Cgil. «Stiamo portando avanti una dura battaglia, anche con esposti e appelli alla procura, alla Asl e a tutte le istituzioni, visto il possibile rischio focolaio all’interno del penitenziario aquilano», affermano Francesco Marrelli, Anthony Pasqualone e Giuseppe Merola che ricordano di aver costantemente chiesto alla Asl di poter sottoporre il personale a tampone, considerato che gli agenti penitenziari hanno dovuto effettuare test a pagamento in laboratori convenzionati». «Ora grazie all’apprezzabile interessamento del prefetto e dell’amministrazione penitenziaria, sarà avviata un’attività di screening nei drive in, con la collaborazione di esercito e carabinieri.
Solo così, finalmente, le lavoratrici e i lavoratori potranno essere monitorati e potranno essere
scongiurate eventuali alterazioni nefaste per l’incolumità pubblica e penitenziaria».