Pescasseroli Gli ambientalisti contro il depuratore

20 Novembre 2017

«Alcuni terreni situati nella piana di Pescasseroli di proprietà della Fondazione Sipari, sarebbero stati espropriati al fine di realizzarvi un nuovo depuratore delle acqua reflue di Pescasseroli»....

«Alcuni terreni situati nella piana di Pescasseroli di proprietà della Fondazione Sipari, sarebbero stati espropriati al fine di realizzarvi un nuovo depuratore delle acqua reflue di Pescasseroli». Lo afferma la segreteria di Wilderness con un duro intervento.
«La piana di Pescasseroli», si legge in una nota, «possiede caratteristiche ecologiche e ambientali uniche, non soltanto rispetto al territorio di tutto il parco, ma anche di tutto l'Appennino, cioè è “unica”. Ciò risulta dalle ricerche eseguite nel Parco nazionale d'Abruzzo nel 2013 dai professori Franco Pedrotti (Università di Camerino) e Marcello Martinelli (Università di San Paolo, Brasile) e, in particolare, dalla Carta delle unità ambientali del Parco, di cui viene qui allegato il settore che si riferisce alla Piana di Pescasseroli. La Piana è indicata con il numero 44 ed è occupata da praterie attraversate dal Sangro e delimitate da siepi naturali».
«Si tratta di un progetto scandaloso che, se venisse realizzato», proseguono gli ambientalisti, «costituirebbe sicuramente un atto contro l'ambiente, tanto più che ci si trova all'interno di un Parco nazionale, in una località che si è mantenuta integra per parecchi secoli e che oggi verrebbe brutalmente danneggiata».