Pescina, fuga rocambolesca con speronamento, arrestato un ladro

Sorpresi a rubare in un supermercato, i furfanti sono scappati a San Benedetto dei Marsi ma sono rimasti bloccati in un vicolo cieco. Speronata l'auto dei carabinieri, in quattro sono riusciti a scappare dopo una colluttazione
PESCINA. Sorpresi dai carabinieri a rubare in un supermercato di Pescina si lanciano in una rocambolesca fuga. Intrappolati in un vicolo, speronano violentemente l’auto dei militari a retromarcia. Bloccati, aggrediscono i carabinieri a calci e pugni. In quattro riescono a fuggire, uno è stato arrestato.
Sembra la sequenza di un film, invece è quello che è accaduto questa notte tra Pescina e San Benedetto dei Marsi. In manette è finito S.G., 26enne romeno, residente a Cisterna di Latina. I militari delle stazioni di Collarmele ed Ortona dei Marsi, intorno alle due di notte, sono intervenuti nei pressi di un supermercato di Pescina, dove è scattato l’allarme perché qualcuno ha tentato di entrare. I carabinieri hanno individuato un’auto di grossa cilindrata con cinque persone a bordo. I malviventi alla vista dei militari che hanno intimato l’alt si sono lanciati in una pericolosa fuga ad alta velocità. Arrivati a San Benedetto sono rimasti chiusi in un vicolo con l’auto dell’Arma dietro. Intrappolati, prima hanno speronato violentemente la macchina a retromarcia e poi sono scesi per fuggire. Ne è nata una colluttazione, finita con due carabinieri feriti. In quattro sono riusciti a far perdere le proprie tracce, mentre S.G. è stato bloccato e portato in caserma.
Intanto sul posto sono arrivate le pattuglie della compagnia di Avezzano, al comando del capitano Enrico Valeri, impegnate di notte sul territorio proprio a contrasto del fenomeno dei furti. E quindi i militari di San Benedetto dei Marsi, Luco dei Marsi, Rocca di Mezzo, Ovindoli e del nucleo operativo e radiomobile. Dall’Aquila è arrivato il personale del nucleo investigativo del reparto operativo che ha lavorato per ore sull’auto lasciata dalla banda di ladri. All’interno dell’autovettura sportiva, con motore 2.3 di cilindrata a benzina e sovralimentata con turbocompressore, sono stati trovati un flessibile a scoppio con due dischi diamantati per tagliare i vetri delle finestre, attrezzi da scasso, passamontagna, guanti e torce elettriche, utilizzati per i due tentativi di furto. Il 26enne romeno è stato dichiarato in arresto in flagranza di reato per tentato furto aggravato in concorso, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, e danneggiamento aggravato. Gli altri quattro sono ancora ricercati. (Magda Tirabassi)
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