Pescina, i 100 anni della pasionaria

Nonna Velia fu protagonista delle battaglie a difesa dell’ospedale
PESCINA. Grande festa a Pescina per i 100 anni di Velia Puglielli, pasionaria e veterana nella lotta contro la chiusura dell’ospedale cittadino. Dopo la cerimonia in chiesa, la centenaria è stata ricevuta in municipio dal sindaco Stefano Iulianella. Alla presenza di figli, nipoti e pronipoti il primo cittadino le ha voluto rendere omaggio con un mazzo di fiori e un diploma in segno di riconoscimento per i suoi 100 anni trascorsi a Pescina e per il suo impegno nella causa contro la chiusura del “Serafino Rinaldi”. La centenaria, in gran forma, si è elegantemente presentata con i capelli raccolti da uno chignon, la giacca e il foulard per le grandi occasioni. «Nonna Velia rappresenta la sapienza di chi ha vissuto, con profonda umiltà, gran parte del secolo scorso», ha dichiarato Iulianella, «e poi come non ricordarla nella sua battaglia contro la chiusura dell’ospedale Serafino Rinaldi». Velia era la più anziana, ma anche la più tenace di quelle donne pescinesi che si sono contrapposte alla chiusura dei servizi sanitari. Velia Puglielli c’era nel 2000 quando, poco più che ottant’enne, le paladine dell’ospedale decisero di incatenarsi in segno di protesta ed era presente anche nel 2009 quando, 90enne, sarebbe stato riconvertito di lì a un anno. Nonostante fosse la più anziana del gruppo, era la più battagliera e non aveva mancato neanche un appuntamento, tanto da essere diventata il simbolo di quella lotta cittadina durata anni.

