Pescina, laghetto a rischio I pescatori: «Via i detriti»

PESCINA. Acqua che diminuisce, melma che sale sul fondo del laghetto lungo il fiume Giovenco, alle porte di Pescina. E potenziali pericoli. Adamo Sambenedetto, presidente del circolo pesca “Fabrizio...
PESCINA. Acqua che diminuisce, melma che sale sul fondo del laghetto lungo il fiume Giovenco, alle porte di Pescina. E potenziali pericoli. Adamo Sambenedetto, presidente del circolo pesca “Fabrizio Di Nino”, affiliato Aics, bussa alle porte del Comune del Consorzio di Bonifica ovest, affinché provvedano alla pulizia del fondale.
«Col passare degli anni», sostiene Sambenedetto, «complice lo sbarramento della diga utilizzata dal Consorzio per scopi irrigui, sul fondo del laghetto di pesca si sono accumulati detriti, foglie, rami e quant’altro: quegli accumuli di materiale hanno ridotto di molto il livello dell’acqua, mentre è aumentato il fattore di rischio idrogeologico. In caso di forti piogge quel materiale ammassato vicino e sotto allo sbarramento della diga potrebbe tracimare e invadere il centro abitato con evidenti pericoli per la pubblica incolumità. Confidiamo in un intervento risolutore dell’amministrazione comunale». L’ultimo intervento risale ai dell’amministrazione capitanata da Gregorio Toccarelli. Ora la questione del laghetto melmoso è stata portata all’attenzione del sindaco attuale, Stefano Iulianella, che ha dato assicurazioni sulla soluzione del problema. Ma per l’intervento occorre trovati i fondi necessari. «L’importante», aggiunge Sambenedetto, «è che la melma e i detriti vengano tolti al più presto. Anche perché quel piccolo laghetto, dove organizziamo tanti eventi sportivi, ricreativi e sociali, richiama un gran numero di appassionati di pesca sia dall’Abruzzo che dal Lazio. Uno specchio d’acqua che rappresenta una risorsa per la nostra comunità».
Il sodalizio sportivo, che gestisce il tratto di pesca dall’inizio del Paese fino alla vecchia officina idroelettrica, conta oltre 100 soci e ogni anno organizza tante gare, memorial, eventi per i bambini, vere e proprie feste dell’acqua, dove si insegna la tecnica per la pesca, ma soprattutto il rispetto di flora, fauna e natura. (m.s.)
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