Pescina onora il giornalista e poeta Buccella

13 Aprile 2022

Un’epigrafe lo ricorderà, sabato 23 la cerimonia. Grazie alla sua opera fu restaurata casa Mazzarino

PESCINA. Un’epigrafe per ricordare Giuseppe Buccella, il giornalista che promosse un’intensa campagna di sensibilizzazione affinché fosse ricostruita la casa del cardinale Mazzarino, oggi sede del Museo dedicata all’illustre cittadino pescinese che fu ministro del Re Sole. Tutto ebbe iniziò nel novembre del 1969, quando, sul settimanale “Realtà politica”, diretto allora da Alcide Cotturone, apparve un articolo a firma del giornalista Buccella, in cui si denunciava il grave stato in cui imperversava quella che fu la dimora dei Mazzarino, distrutta dal terremoto del 1915. Volle il caso che l’articolo fu letto dall’ingegnere italo-francese Gervais Rancilio, di passaggio nella capitale, che si prodigò per reperire la somma necessaria alla ricostruzione del fabbricato, circa 80 milioni di lire, tra gli emigrati italiani in Francia. Nel 1970, l’allora ministro dell’economia Valery Giscard d’Estaing autorizzò il trasferimento dei fondi necessari ai lavori, grazie anche all’impegno di Madeleine Laurien Portemer, direttrice della Biblioteca Mazzariniana di Parigi. Due anni dopo venne posta la prima pietra in presenza del rappresentante dell’ambasciatore di Francia, del sottosegretario agli Interni, Nello Mariani, e dello stesso ingegner Rancilio. Lì, di fronte alla piazza che oggi porta il nome dell’ingegnere, sorse la Casa Museo Mazzarino, nel perenne ricordo del grande statista ma, soprattutto, in presenza di Giuseppe Buccella, colui che per primo si adoperò per salvare «l’ultimo brandello della casa di colui che possedeva le chiavi del cuore di Anna d’Austria e le redini della Francia», scriverà su uno dei suoi articoli.
Nato ad Ortona dei Marsi il 20 luglio del 1902, Buccella fu collaboratore delle più importanti testate nazionali, nonché interessante scrittore e poeta.
Socio della Deputazione Abruzzese di Storia patria e ideatore e promotore di premi letterari, fu insignito di numerosi riconoscimenti alla carriera, oltre alla prestigiosa medaglia d’oro dell’Associazione stampa romana. Si spense nell’agosto 1982 nel paese che gli aveva dato i natali.
Il Direttivo Mazzarino, insieme al Comune di Pescina nella persona del sindaco Mirko Zauri, ricorderà il suo impegno per la ricostruzione della casa museo con un’epigrafe che verrà resa pubblica sabato 23 aprile, alle 10, nel luogo che egli stesso desiderò e immaginò per omaggiare il marsicano illustre che con sapiente sagacia resse le sorti della Francia del XVII secolo.
Alla cerimonia seguiranno i convegni “Giulio Raimondo Mazzarino-I primi anni”, a cura del presidente della Casa Museo, Francesco Zazzara, e “Mazzarino soldato nella Guerra dei Trent’Anni”, a cura del generale Vero Fazio. Saranno presenti autorità e rappresentanti istituzionali. Introdurrà la cerimonia la giornalista Alina Di Mattia.
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