Pescina porta Silone a Pescina
Un mese di eventi al Liceo D’Annunzio per far amare l’autore di Fontamara
PESCINA. A 40 anni dalla morte dell’autore di Fontamara, i suoi scritti approdano tra i banchi di scuola per “Noi del D’Annunzio leggiamo Silone”. L’iniziativa si è conclusa nell’aula magna del Liceo D’Annunzio di Pescara.
L’appuntamento, che ha visto la partecipazione di 9 giovani innamorati di Silone, è stato introdotto da Donatella D’Amico e Agnese Berardini. I ragazzi – Federico Cirillo 3ª E, Alyssa D’Errico 1ª B, Barbara Di Mascio 5ª A, Sara Iarussi 1ª D, Davide Iengo 3ª D, Amalia Lo Giudice 1ª B, Simone Marchetti 1ª B, Arianna Moretta 1ª D e Davide Scorrano 5ª A – hanno presentato prima Pescina, paese natale di Silone, e poi hanno fatto conoscere la storia dello scrittore marsicano: dalla terribile esperienza del terremoto del 1915 all’incontro con don Orione, per arrivare alle prime manifestazioni politiche, all’impegno nei partiti socialista e comunista, fino all’uscita definitiva e all’approdo all’intensa attività letteraria. Grazie a un mese di eventi, ai quali 12 classi hanno preso parte – quinta ginnasio A e B, prima B e D, secondo C, F e G e cinque quinti, A B, D, E, F - i ragazzi hanno avuto modo di entrare in contatto con Silone e le con sue opere, grazie ai docenti del dipartimento di Lettere dell’Università e alla collaborazione del Comune di Pescina e del Centro Studi Ignazio Silone. I liceali, inoltre, hanno realizzato anche la mostra “L’arte è un fiore selvaggio, ama la libertà. L’uomo, lo scrittore, l’intellettuale”, allestita per tutta la durata della manifestazione e presentata da alcuni studenti. La dirigente scolastica, Donatella D’Amico, la professoressa Agnese Berardini, che ha proposto e curato la manifestazione, il dipartimento di Lettere e tutti i docenti del Liceo hanno ringraziato il Comune di Pescina e il suo sindaco, Stefano Iulianella, il Centro studi “Ignazio Silone” e la presidente Ester Lidia Cicchetti «per l’opportunità data alla scuola» di conoscere in profondità Silone, attraverso la mostra itinerante, e Serena Circenzi, per la formazione sull’esposizione. (e.b.)
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