Pescina, primo via libera alla bonifica del laghetto

13 Novembre 2019

PESCINA. Passo in avanti per l’attesa bonifica del laghetto sul fiume Giovenco a Pescina: l’emendamento da 100mila euro proposto dal capogruppo regionale del Pd, Silvio Paolucci, assemblato con il...

PESCINA. Passo in avanti per l’attesa bonifica del laghetto sul fiume Giovenco a Pescina: l’emendamento da 100mila euro proposto dal capogruppo regionale del Pd, Silvio Paolucci, assemblato con il progetto da 250mila euro per la ristrutturazione dell’opera architettonica i “Tre Portoni”, nel territorio di Trasacco, messo in cantiere da Mario Quaglieri (Fd’I), ha superato lo scoglio della seconda commissione. Ora, il pacchetto da 350mila euro, per «interventi straordinari sulla rete irrigua del Fucino», approderà in aula del consiglio regionale per il voto finale (martedì 26). «L’obiettivo», sottolinea il consigliere Quaglieri, «è quello di migliorare le infrastrutture della Marsica, in questo caso legate al settore agricolo e al turismo, senza dimenticare la sicurezza. Ora si passa in consiglio regionale per l’ok finale». L’operazione bipartisan, quindi, spinge i due interventi unificati verso la meta. «Il passaggio nella seconda commissione è sicuramente un buon segnale», sottolinea Adamo Sambenedetto, presidente del circolo pesca “Fabrizio Di Nino”, da tempo sul sentiero di guerra per la bonifica del laghetto sul Giovenco, «però prima di esultare è utile attendere la conclusione dell’iter politico amministrativo che certifichi i fondi per la bonifica e la messa in sicurezza del laghetto nell’anno in corso». Il timore di Sambenedetto, infatti, è legato ai tempi: se il procedimento non dovesse chiudersi entro l’anno i fondi potrebbero sfumare. Il passo in avanti viene accolto con soddisfazione anche dal vicesindaco di Pescina, Tiziano Iulianella. «L’ok in commissione va nella direzione attesa», commenta, «attendiamo il passaggio definitivo». Per sgombrare la strada da qualsiasi ostacolo, a qualche ora dal passaggio in commissione, invece, Paolucci, ha manifestato la volontà di togliere il cappello del Pd «dall’emendamento per dotare il Consorzio di bonifica delle risorse necessarie per efficientare la rete idrica a servizio dei comuni della Marsica orientale. Finora non c’è alcuna risposta da parte della maggioranza di centrodestra alla Regione, per questo sto pensando di togliere la mia firma dal provvedimento, in modo da tenere la politica fuori dalla decisione, purché, chi deve, prenda un’iniziativa positiva per il territorio. È un problema serio, perché le sempre più frequenti rotture delle tubazioni stanno generando da un lato problemi ai consorziati, che lamentano disagi nell'erogazione dei servizi e dall'altro difficoltà al bilancio del Consorzio, alla luce del disavanzo tra costi e ricavi, a causa dei frequenti interventi di manutenzione per garantire l’attività dell'impianto». Timori sfumati, almeno per la commissione.
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